Roma

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Viaggiare con animali da compagnia a Roma

May 17, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Chi ha un animale da compagnia sa bene che al momento delle vacanze sono dolori! Bisogna pensare innanzitutto se lasciarlo a casa con amici o in una struttura apposita o portarselo dietro e nel secondo caso è necessario organizzare tutta una serie di cose in più. Non stressatevi! Se avete deciso di passare alcuni giorni a Roma vi raccontiamo cosa potrete fare assieme al vostro animaletto mentre preparate la valigia per entrambi!

animali <b>compagnia</b> roma

Prima di tutto, ancora prima di acquistare i biglietti, è necessario sapere che per viaggiare assieme agli animali da compagnia sono obbligatori una serie di permessi sanitari. Vi consigliamo di consultare un veterinario che provvederà ai documenti e alle vaccinazioni necessarie. Per tutti gli animali da compagnia dell’Unione Europea, l’Italia richiede un’identificazione attraverso o il tatuaggio o il microchip. È necessario inoltre che nel passaporto dell’animale sia sbarrata l’antirabbica (una vaccinazione richiesta in tutto il mondo).

Se decidi di spostarti in aereo è consigliabile consultare le condizioni di trasporto di animali della compagnia aerea con cui viaggerai. Attenzione perché ogni compagnia ha le sue regole. In linea generale la maggior parte accetta in cabina solo animali che non superino i 10 chili. Nel caso in cui superassero tali dimensioni viaggeranno in cabine pressurizzate e gabbie speciali. 

Una volta arrivati in aeroporto ci sarà il problema del taxi. Prende o non prende animali? Per evitare spiacevoli inconvenienti vi consigliamo di scegliere con anticipo un’agenzia di trasporti che non abbia problema a trasportare animali da compagnia. Provate a consultare www.faciletaxi.com

Al momento di vistare la città vi consigliamo di farlo a piedi, innanzitutto perché è l’unica vera forma di conoscere ogni angolo della capitale, e poi perché il vostro animaletto potrà camminare e sgranchisrsi un po’ le zampette. Ai romani piacciono molto i cani. Nel lontano passato i romani utilizzavano i cani per andare a caccia e per quello fanno parte della loro storia. Nella spiaggia Bau Beach, nel litorale romano a 38 km dalla capitale, è possibile andare in spiaggia con il cane e il bagno vende cibo per cani e fornisce piccoli ombrelloni perché non si brucino.

In molti ristoranti e bar vengono accolti senza problema, uno tra i tanti è Cul de Sac, in Piazza Pasquino 73, un piacevole ristorante con prezzi moderati, 28 euro a persone circa. Cucina internazionale. 

Se ti piace la carne, puoi andare a The Library Bistrot, in Vicolo della Cancelleria 13. Ambiente intimo dove cenare a luci soffuse e bere ottimi vini. I prezzi non sono bassissimi, ma è perfetto per una serata tranquilla. 

Se vuoi coccolare un po’ il tuo animaletto, lo puoi portare da Cani e Gatti, in Corso Vittorio Emanuele II, un negozio pieno di tutto il necessario per rendere felice cani e gatti. 

Per maggiori informazioni: http://turismo.org/como-viajar-con-mascotas-a-italia/

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Per non aver nessun problema con il miglior amico dell’uomo, affitta uno degli appartamenti a Roma e conosci la città in compagnia del tuo animaletto.

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Stoned Hand of Doom a Roma

May 09, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Il doom metal è uno dei generi rock più popolari attualmente. Questo genere ha avuto inizio con la prima formazione dei Black Sabbath, padri di tutto il movimento heavy metal. Il suono dei Black Sabbath è fatto principalmente di riffs con cadenze blues portate a volumi e distorsioni estremi, ma molto più lenti, con tempi pausati tra riff e riff. Così ascoltare Black Sabbath è come ascoltare una mandria di energici elefanti in avvicinamento, tutti ricoperti di acido psichedelico. Altre importanti band di doom inglese sono i Pagan Altar ed i Witchfinder General. Negli Stati Uniti sono comparsi i Pentagram, Saint Vitus e Trouble. Dalla Svezia Candlemass e Count Raven. Il genere ha già più di 40 anni e moltissime varianti.

stoned <b>hand</b> of doom

Certamente in tempi come questi tutta l’accozzaglia del metal in alcuni momenti risulta ridicola. Racconti sull’oscurità, il diavolo e le forze del male ci sembrano usciti da storie per bambini o brutti libri di favole. L’estetica del metal è giunta ad punto di decadenza ma sono molte le bands sperimentali di doom o di rock psichedelico pesante che scommettono su simboli rituali pagani oggiogiorno, in piena era tecnologica. Gran parte dell’ideologia del metal viene sostenuta  da gente come Lovecraft e Anton Lavey. Il primo lo fa attraverso racconti lugubri e misteriosi, il secondo essendo uno dei padri della chiesa satanista. Entrambe le proposte per comprendere la realtà attuale risultano estremamente carenti. In un momento storico in cui il vero male sono il capitale, le corporazioni e l’abuso di potere, estetiche che sfuggono dalla realtà come queste non fanno altro che confondere o a fare da effetto placebo contro la disuguaglianza, addomesticando l’anticonformismo di giovani e rockers.

Non dobbiamo dimenticare che uno dei principali strumenti dell’attivismo della gioventù globale è la musica. Chiudere i nostri occhi al mondo reale per scommettere su mistiche assurde o racconti cosmici non ci farà uscire né dalla crisi né dall’autoritarismo politico.

Il festival Stoned Hand of Doom riunisce le più importanti band di stoner doom d’Italia, tra cui Doomraiser, L’Impero Delle Ombre, El-Thule, Gandhi’s Gunn, Funeral Marmoori, Black Capricorn, Caronte e The Wisdoom. Il gruppo in testa al cartellone saranno i famosi Orange Goblin di Londra.

Quest’appuntamento con il rock pesante è sabato 19 maggio presso l’Init Club di Roma. Se vuoi saperne di più sulle nuove bands di doom e le loro proposte questo festival fa per te.

Se sei un iniziato del genere non c’è niente di meglio che andare a Roma e partecipare a questa giornata di riffs pesanti e tanto fumo psichedelico. Per maggiori informazioni su quest’evento underground unisciti alla loro pagina ufficiale su Facebook: http://www.facebook.com/stonedhandofdoom

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Roma e goditi questo fantastico festival di doom rock. Roma è una delle città più rock d’Italia. Qui potrai trovare varie sale concerti così come negozi di dischi specializzati in tutti i generi del rock.

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Sushiscemo a Roma

May 04, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Il sushi è uno dei piatti più conosciuti della gastronomia giapponese. In un’epoca così globalizzata non è più necessario viaggiare dall’altra parte del mondo per conoscere e deliziarsi di esotici piatti nipponici visto che in quasi tutte le città sono stati aperti ristoranti specializzati che offrono ai clienti questi piatti a base di riso e pesce. A Roma potrete ad esempio degustare il sushi dell’Hobo ArtClub, dove il pesce viene cucinato secondo la pratica del sushiscemo, vale a dire “senza significato, senza autoaffermazione. No Frills, just Gusto”. L’offerta che propongono questi giovani e innovatori proprietari del locale è molto invitante: un bicchiere di vino e una porzione di sushi rolls (6 pezzi) con pesce cotto (salmone, sarde, coregone, uovo di lompo, gamberi etc.) o vegetariano (California rolls, Pigna rolls o simili) a 7 €.

sushiscemo roma

In Italia l’aperitivo è diventato quasi un must, anche se a orari diversi da quello spagnolo. Dalle 18 alle 20:30 gli italiani si lanciano alla ricerca di un bar in cui degustare l’aperitivo. In genere i piatti che accompagnano i drink sono a base di salumi come mortadella e salame, carpaccio, olive e acciughe marinate. L’equivalente insomma di una tapa spagnola accompagnata da un bicchiere di vino, vermut o birra. L’Hobo ArtClub, fedele al suo stile, fugge dal convenzionalismo e sorprende i suoi clienti con questa offerta. È difficile passare davanti al ristorante e non rendersi conto della loro “sottile” pubblicità. Ogni giorno la vetrina viene dipinta con l’offerta del giorno. 

L’Hobo ArtClub sta diventando uno dei locali più popolari a Roma: gli interni non assomigliano a quelli né di un bar, né di un ristorante normali. Le pareti sono piene di mensole con libri e partiture a disposizioni dei clienti. Il soffitto, a forma di volta, e le pareti in muro a vista, creano un ambiente davvero speciale. La sensazione di mangiare all’interno di una biblioteca è abbastanza strana e potrebbe esserlo ancora di più se pensiamo che sono abituali i concerti dal vivo. Si realizzano inoltre esposizioni di fotografia, presentazioni di libri e programmi radio in diretta. 

In settimana l’Hobo ArtClub apre dalle 18 alle 2 di notte e il week end dalle 13 alle 2. Un ottimo locale per pranzo, cena, merenda, cena gourmet o per bere un bicchiere di vino assieme agli amici. 

Il locale si trova a Pigneto, uno dei quartieri di Roma a grande espansione, in via Ascoli Piceno 7. Se vuoi leggere qualcosa di più sul locale, clicca su http://hoboartclub.wordpress.com/

 

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Roma, la Città Eterna, ha talmente tanto da offrire che risulta impossibile visitarla bene in meno di una settimana. Affitta quindi uno degli appartamenti a Roma e conosci con calma la città. Una soluzione economica e comoda.

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Il terrificante museo di Dario Argento a Roma

April 27, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

I cinefili più incalliti, ma soprattutto gli appassionati del cinema del terrore, non possono perdersi la bottega museo Profondo Rosso a Roma, un tempio del genere cinematografico horror e poliziesco. 

dario <b>argento</b> roma

A pochi passi del Vaticano, la bottega museo è stata aperta nel 1989 dal regista italiano Dario Argento e dal suo collega Luigi Cozzi (che ha diretto Alien Contamination e Starcrash). Dario Argento è, come tutti sanno, il maestro del cinema del terrore. Conosciutissimi Il fantasma dell’Opera, Phenomena, Suspiria e Profondo Rosso. Da qui il nome per la bottega museo. Al piano terra si trova la bottega Profondo Rosso che mette in vendita libri di cinema, storia, archeologia, UFO, magliette, dvd, sceneggiature di film, bambolotti e tanto altro merchandising relazionato al terrore, al fantasy, alla fantascienza, al mistero e al poliziesco. È possibile inoltre acquistare riproduzioni di alcuni costumi di scena dei film di Argento. Ma il bello di questo locale è che si è convertito in un punto di ritrovo per gli appassionati di questi generi: qui potranno parlare, condividere idee e acquistare oggetti di culto. Alcuni illustri visitatori sono stati Tim Burton, Alice Cooper, Brian Yuzna (Society), Ruggero Deodato (Holocausto caníbal) ed Eli Roth (Hostel I y II); sia Argento che Cozzi sono abbastanza spesso in negozio. Se desideri acquistare un articolo ma hai problemi di peso per la valigia in aereo, puoi farlo direttamente sulla pagina web http://www.profondorossostore.com/catalog/index.php, un ottimo modo se non sei di Roma. 

Il museo, chiamato Galleria degli orrori, si trova nelle cantine dell’edificio, per dargli un aspetto ancora più tenebroso. Per un prezzo irrisorio potrai realizzare un viaggio divertente e terrorizzante nell’universo dell’orrore creato da Argento, dove vengono esposti alcuni degli oggetti originali utilizzati in alcuni dei suoi film. Durante tutta la visita, che comincia con una scena di Phenomena, verrai guidato da una voce fantasmagorica. Passerai all’interno degli scenari dei film del regista, come Il fantasma dell’Opera, vedrai i mostri di Phenomena e l’assassino di Profondo Rosso. Oppure troverai personaggi mitici come Darth Vader, Freddy Krueger e il mostro di Lochness.

Indirizzo: Via dei Gracchi 260 (Metro Linea A, Lepanto)

Orario: da lunedì a sabato dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19:30. Chiuso la domenica e festivi.

Prezzo: il biglietto di ingresso costa 3 € e si acquista direttamente nella bottega. 

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Sei pronto a passare una giornata di paira? Allora affitta uno dei nostri appartamenti a Roma vicino al Vaticano e alla bottega museo Profondo Rosso… e chissà che non trovi lo stesso Dario Argento in negozio.

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Tintoretto nelle Scuderie del Quirinale di Roma

April 25, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Tintoretto (1518-1594), il cui vero nome era Jacopo Comin, è nato e morto nella terra dove più opere ha lasciato, quella conosciuta nel XVI secolo come Repubblica di Venezia. Pittore di grande energia e intensità, così passionale e impetuoso nel suo lavoro che ricevette il soprannome de Il Furioso, viene considerato uno dei principali precursori dell’arte barocca. Tiziano è stato uno dei suoi maestri, sebbene sembri che le relazioni tra questi due grandi pittori non fossero particolarmente buone. Tintoretto significa il piccolo tinteggiatore o il figlio del tinteggiatore, nomignolo che gli venne assegnato perché suo padre era tinteggiatore.

tintoretto scuderie quirinale roma

Ossessionato dal lavoro, la sua opera fu molto prolifica, con oltre 300 opere realizzate. Di particolare rilevanza sono i lavori che ha realizzato per la Scuola di San Marco, la Scuola e Chiesa di San Rocco e per il Palazzo Ducale, tutti a Venezia.

Interessato alle correnti manieriste, appassionato di anatomia umana, autodidatta, amante di Michelangelo, meravigliato dagi effetti ottici della luce, si dedicò allo stesso modo alla pittura su tela e all’affresco.

È l’unico grande rappresentante della pittura italiana del secolo XVI a cui di recente non sia stata dedicata una mostra monografica signifcativa nel suo paese, se non si considera quella di ritratti realizzata a Venezia nel 1994, e quella dedicata a tutto il suo lavoro nel 1937. Una delle grandi difficoltà che si incontrano nel realizzare questo tipo di mostre è la grande dimensione delle sue tele, e le difficoltà al momento di trasportarli, visto che molte opere sono affreschi che il pittore ha realizzato per varie chiese e sale di palazzi della città di Venezia.

L’esposizione del Tintoretto che ci viene proposta ora dalle Scuderie del Quirinale di Roma è una rigorosa esibizione del lavoro di questo maestro del Rinascimento italiano del XVI secolo. Si basa su tre temi fondamentali presenti nelle pitture dell’autore: il tema religioso, quello mitologico e il ritratto.

La mostra si apre con il primo autoritratto in cui si riconosce il pittore, una tela proveniente dal Victoria & Albert Museum de Londres, e termina con l’ultimo che gli è stato attribuito, prestato dal Louvre di Parigi.

Altri esempi della meravigliosa opera di questo geniale pittore sono “San Marco che libera lo schiavo¨, dipinto nel 1548, opera che lo ha reso protagonista indiscutibile della scena veneziana. Potremo ammirare anche la sua serie ¨Scene Mitologiche¨, ¨Apollo e Diafne¨, ¨Santa Maria Egizia¨, ¨Susanna e i Vecchioni¨, ¨Ritrovamento del Corpo di San Marco¨, ¨L’ultima cena¨ e ¨La Deposizione¨ del 1594, che viene considerata con certezza l’ultima opera realizzata dal pittore prima di morire.

Mentre vi muovete tra le sale, attraversando i 40 quadri che la mostra contiene, provenienti dai musei e dalle collezioni più importanti del mondo, sarete accompagnati dai testi della scrittrice Melania Mazzuco, esperta dell’opera del geniale protagonista di questa esibizione monografica.

Il curatore della mostra è il professor Vittorio Sgarbi. Potrete visitarla fino al 10 giugno. Per maggiori informazioni, visitate http://english.scuderiequirinale.it/Home.aspx

 

 

Ara Only-apartments AuthorAra

Se sarai a Roma prima del 10 giugno, non ti perdere questa meravigliosa mostra monografica del geniale Tintoretto nelle Scuderie del Quirinale, e poi riposa affittando appartamenti a Roma

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Depilazione durante le vacanze a Roma

April 19, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Se si viaggia d’inverno depilarsi non è una necessità primaria. Prima di depilarti devi aver chiara qual’è la tua destinazione e farlo solo se ne vale davvero la pena. Sulla depilazione ci sono molti miti e gusti. Ad alcune persone piace portare il pelo pubico non depilato per esempio, non solo perchè lo considera sexy ma anche perchè è un ”political statement” , un modo di dichiarare che gli stili moderni o ciò che è dedicato al gusto maschile non è importante. Per questo molte donne non si depilano nemmeno le ascelle o le gambe, lasciando che il corso della natura adorni con un lungo vello il loro corpo.

depilazione vacanze

Altre prefersicono tagli coraggiosi, dal disegno sensuale, per stimolare il partner. Se sei un uomo invece la depilazione può essere un dettaglio di secondo piano. Oggigiorno, e sempre più frequentemente, i ragazzi preferiscono depilarsi i genitali per apparire più attarenti ed anche per questioni igieniche. Esiste ovviamente la leggenda metropolitana che depilarsi nella zona del pene e dei testicoli faccia si che i signori sembrino avere qualche centimetro in più e che questo gli permetta di sentirsi più a loro agio in fatto di dimensioni del pene.

È certo che quando la donna e l’uomo si sono depilati la zona genitale il contatto sessuale può essere molto più piacevole, in quanto la pelle di entrambi può entrare maggiormente in contatto. La depilazione delle ascelle e del petto negli uomini generalmente è relazionata alla attività fisica; se fanno pesi o culturismo i muscoli di vedono molto meglio senza peli. Va fatto notare  che anche se fai nuoto avere meno pelo ti permetterà di nuotare leggermente più veloce, per questo i nuotatori professionisti sono sempre ben depilati. Nonostante quello che si pensa il vello pubico, tanto nell’uomo come nella donna, ha una funzione di protezione dei genitali. Se decidi di rasarti completamente in queste parti utilizza una crema umettante o rinfrescante, per evitare irritazioni.

Se hai bisogno di portare con te un kit di depilazione nel tuo prossimo viaggio non dimenticare innanzitutto un cera adatta per depilarti le gambe, mettila in  qualche contenitore leggero che ti permetta di trasportarla senza appesantire troppo il bagaglio o occupare troppo spazio. Se fosse necessario un paio di rasoi speciali possono tirarti fuori dai guai se la preparazione della ceretta calda in casa, o dove andrai, si rivela complicata. Utilizza creme con aloe vera per depilarti e dopo la depilazione una crema umidificante. Non esitare a spendere quando si tratta della tua pelle. La pelle è l’organo più grande del corpo e come tale merita molta cura e dedizione.

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Trova appartamenti a Roma e goditi i suoi bei quartieri, strade ed antiche piazze. Roma è il posto perfetto per sperimentare nuovamente le calde notti di primavera già di ritorno in tutta Europa dopo un lungo inverno.

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Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Roma

April 18, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Il viaggiatore è arrivato alla Città Eterna. Viene sopraffatto dalla monumentalità barocca dei palazzi, delle piazze e delle chiese. Il Foro, il Colosseo e le poche rovine di quello che una volta era il maggiore impero sulla terra gli pongono diversi interrogativi. Visita il Vaticano. Se sei religioso puoi ascoltare una messa. Si passeggia per le sue strade affollate, tra il traffico infernale e rumoroso.

barbiere <b>siviglia</b> roma

Si assaggiano alcune specialità gastronomiche. Se questo ti sembra ancora poco, Roma ti riserva di più: più sensazioni, più cultura, più arte. Arriva la notte, la luna va a dormire (a seconda del ciclo delle stagioni), le terrazze e i caffè si illuminano. Le stelle invitano al riposo, ma il viaggiatore può andare ancora avanti. Può lasciare spazio alla sua anima per un’esperienza che resterà vivida per mesi o anni a seguire. In uno spazio qualsiasi, nel Teatro dell’Opera a Roma, con il suo programma ricco di concerti, messe corali e opere internazionali, troverai un’opzione perfetta per assistere al teatro senza gli inconvenienti del teatro.

Teatro dell’Opera di Roma

Forse la facciata tremendamente razionalista, non attrae eccessivamente il viaggiatore. Ma una volta dentro potrai riconciliarti con l’architetto minimalista, amante delle linee pure, che ha dato vita a questo spazio senza alcuna concessione alla decorazione. La sala, aperta a forma di ferro di cavallo, è concepita per far sì che la voce, il suono, possano inondarla. E questo caro viaggiatore sarà soddisfatto.

È qui che dal 18 al 26 di aprile si terranno le rappresentazioni dell’opera buffa in due atti “Il Barbiere di Siviglia”, composta da Gioacchino Rossini nel 1816. I dati dettagliati con gli orari e relativi alla vendita dei biglietti li troverai sulla pagina web al quale rimando il lettore curioso e interessato: http://www.operaroma.it/stagione/stagione_2011_2012/il_barbiere_di_siviglia

Il Barbiere di Siviglia

Un’opera buffa si distingue dall’elemento tragico, visto che, oltre a concludersi con un finale felice (senza morti violente), tutto il tema abbonda di toni umoristici e ironici, non facendo mancare gli spunti critici nei confronti di difetti e vizi umani. “Il Barbiere di Siviglia” celebra il trionfo dell’amore romantico, visto che i protagonisti riescono, attraverso inganni, malintesi e pettegolezzi, a consumare la loro passione mediante un matrimonio combinato. Grazie alla gestione del ruffiano Figaro, la giovane orfana Rosina riesce a liberarsi dalla rissosità dello zio anziano, suo tutore, che tenta di sposare la ragazza nonostante i decenni di differenza di età. Il giovane, dissoluto e seduttore Conte di Almaviva ottiene l’amore (in tutti i sensi) di Rosina grazie all’astuzia di Figaro.

L’appassionato di musica saprà già di certo che l’ouverture di questa opera ha ispirato da messaggi pubblicitari a brani di concerti, essendo una musica di sicuro effetto per tutti i tipi di pubblico.

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Se intendi approfittare dell’intensa vita culturale della Città Eterna la cosa migliore è prenotare appartamenti a Roma disponibili in qualsiasi stagione. Sarà così più facile uscire e toglierti qualsiasi sfizio.

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L’avanguardia americana, mostra a Roma

April 16, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

L’arte viene da sempre influenzata dalla politica e dall’economia. Non c’è quindi da stupirsi se oggi giorno molte collezioni di arte contemporanea di vari musei si concentrino su paesi dell’est europeo, sull’America Latina o cerchino di avvicinarsi alla cultura islamica da diverse prospettive. Discorsi sul femminismo e sul postcolonialismo cercano di avvicinarsi a quei paesi e a quelle regioni che solo poco tempo fa passavano in secondo piano o quasi non venivano considerati, per cercare di conoscere i processi artistici che si stanno sviluppando nel mondo in parallelo allo status quo artistico europeo e statunitense. L’interesse è puramente economico. Oppure parliamo di paesi emergenti come la Cina, o di tutti quei paesi che dopo la caduta del Muro di Berlino sono tornati d essere gli antichi focolai di resistenza ideologica come l’Ungheria, la Russia, la Polonia, la Repubblica Ceca e la Slovenia. 

avant garde roma

L’esposizione in mostra a Palazzo delle Esposizioni presenta al pubblico il posizionamento delle arti negli Stati Uniti durante un importante periodo della storia di questo paese, vale a dire a cavallo tra la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda e il periodo reganiano di ritorno del conservatorismo repubblicano durante gli anni ’80. Lo sviluppo economico post guerra, l’agitazione sociale dei rivoluzionari anni ’60 e il boom del modello neoliberale nel mondo si riflettono nelle opere della collezione Guggenheim sugli Stati Uniti. Un’ottimo modo per capire da vicino l’interrelazione tra arte e politica. 

Questa esposizione gode dell’appoggio della città di New York come indispensabile centro di arte moderna contemporanea. Il dopo guerra e la prosperità del paese, gli anni ’60 e ’70 e le rivolte sociali, hanno contribuito alla nascita di nuove correnti, tra cui quella dell’espressionismo astratto, l’arte concettuale e minimal, la pop art e il fotorealismo, nuove forme di performance, installazioni, architettura, video art, ecc. Nonostante tutte queste correnti avessero il proprio modo di esprimersi, tutte avevano in comune la problematica dei modi di produzione e il dibattito sull’importanza dell’arte.  

L’esposizione sottolinea l’importanza di Solomon R. Guggenheim e dell’arduo lavoro che ha realizzato per mandare avanti il mondo dell’arte. Le opere esposte al Palazzo delle Esposizioni provengono principalmente dalla collezione del Guggenheim di New York, alcune da quello di Bilbao e alcune dal quello di Venezia; dipinti, sculture, fotografie e installazioni vi aspettano a Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 7 maggio. Per maggiori informazioni visitate la pagina web http://www.palazzoesposizioni.it/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova uno degli appartamenti a Roma e conosci il meglio dell’arte contemporanea della città. Roma ospita ogni anno migliaia di turisti in cerca di arte e di storia.

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Come fare una pizza a Roma

April 12, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

La pizza, nonostante molti non ci credano è originaria della Grecia antica. A quell’epoca in Grecia coprivano il pane con olio, formaggio ed erbe. Attaverso le guerre, i viaggi e le conquiste questo piatto si diffuse in tutto il Mediterraneo.

pizza roma

In Turchia è nota come pide, in Bulgaria e Croazia come pita. Certamente furono i romani ad iniziare ad elaborare quella che sarebbe divenuta la pasta della pizza che oggi conosciamo e che allora aveva come base principale il formaggio ed il miele, con un delicato sapore d’alloro. Quindi, con il passare del tempo, venne aggiunto il formaggio ed il pomodoro alla pasta, che decorata con foglie d’alloro oggigiorno sarebbe simile alla bandiera italiana.

Generalmente le pizze si cuociono in forni di mattoni o pietra, alcuni usano forni a legna che conferiscono al piatto un sapore ancor più delicato. Altri utilizzano la griglia da barbecue. La pasta ha vari tipi di consistenza, a seconda della regione, quartiere o ristorante in cui viene preparata. A Roma potrai trovare diverse versioni di questo piatto, ma generalmente la pasta della pizza è leggera e sottile. In Italia mangiare una pizza è come farsi uno snack, uno spuntino o qualcosa di leggero tra il pranzo e la cena per esempio.

Dal momento che la pizza è un piatto tradizionale ci sono diversi modi di presentarla e vi si aggiungono ingredienti di ogni genere. Ogni pizza è un esperienza diversa, a seconda del posto in cui viene preparata e ai prodotti che vengono utilizzati.  Ovviamente si consiglia di utilizzare sempre i più freschi. Il segreto della  pasta stà nel prepararla in casa e darle quel tocco personale che la renderà speciale. Per fare una buona pasta fai una piccola montagna di farina, a forma di vulcano, con un buco al centro. Quindi mettici lo lievito sciolto in acqua tiepida con un pò di sale ed inizia ad impastare. Se non ti piace che la  pasta sia molto croccante mettici un pò di latte. Non smettere di impastare finché il preparato non prende consistenza.

Il segreto più importante è non usare troppa acqua, non più di un piccolo bicchiere. Non smettere di impastare con forza, a poco a poco vedrai i risultati. Una volta che la pasta è liscia mettila su un vassoio, coprila con un asciugamano o uno straccio e lasciala riposare per qualche ora; la massa deve riposare in un posto che non sia freddo. Poi con il mattarello stendi la pasta fino ad ottenere una forma circolare, metti sopra gli ingredienti, la salsa di pomodoro e in forno si è detto. Preferibilmente metti la pasta pronta in una placca leggermente unta d’olio d’oliva prima di infornare.

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Trova appartamenti a Roma ed assaggia le migliori pizze. Il segreto della preparazione di un buon piatto inizia col provarlo. Che le pizzerie romane ti siano d’ispirazione per preparare le tue pizze migliori.

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Foto con Instagram a Roma

April 04, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Il pieno successo di Instagram (già più di 30 milioni di utenti, parecchia gente insomma) in pochi mesi dimostra la forza commerciale dell’innovazione nel settore informatico (quando questa funziona e dà risposte alle necessità del consumatore). Ma cos’è Instagram?  Essenzialmente un’applicazione gratuita per fare foto digitali come se stessi utilizzando una macchina fotografica convenzionale, queste con il rullino che oramai usano solo i professionisti. Il progetto è disponibile solo per iPod touch, iPhone e iPad, ma gli ingegneri che hanno inventato Instagram promettono a breve una versione per Android.

intagram rome

Bene, a parte il successo tra gli internauti ed Internet dipendenti che altro offre? Beh, il fatto che si è posizionato nel mondo della rete come la cosa più innovativa per condividere e diffondere le nostre foto, dal momento che si possono mettere su Facebook, Flickr, Twitter e nella stessa comunità di Instagram. I promotori dell’iniziativa non fanno riferimento a Pinterest, forse perché si tratta di una rete sociale nata praticamente ieri, ma c’è da immaginare che, trattandosi di fotografie ed essendo Pintarest incentrato sulle immagini ( tanto fisse come in movimento) potranno essere caricate anche su questo portale sociale.

Instagram ha molte applicazioni e ti permette di modificare le tue foto con tocchi originali come il bianco e nero, il seppia, l’occhio di pesce e molto altro. Insomma, con pazienza e un pò si senso estetico puoi dare alle tue immagini una finitura professionale, quella che si otteneva solo con strumentazioni tradizionali per lo sviluppo e quant’altro, con la facilità della diffusione attraverso le reti sociali, senza utilizzare apparati aggiuntivi.

Anche se l’applicazione viene già utilizzata in questo breve spazio di tempo da fotografi professionisti, registi cinematografici e ricercatori dell’immagine di tutte le discipline possibili (non possiamo dimenticare che può essere uno strumento efficace per l’eleborazione di pubblicità) ha i suoi detrattori, come tutto quel che esce oggigiorno. Ci sarà sempre qualcuno che annuncia l’apocalisse se si usa questo o quello, ma con il permesso del lettore e si me è concesso dare quest’opinione tanto soggettiva, dietro questo detrattore c’è sempre qualcuno che ha paura dei cambiamenti, un pigro di fronte all’innovazione e l’apprendimento continuato, un immobilista che non vuole venga modificato il suo “staus quo” per quanto piccolo.

Nonostante la giovane età Instagram ha già una buona comunità di fans e appassionati. Per esempio a Roma, come in altre città occidentali ed asiatiche, si stanno radunando intorno ad un blog tradizionale:http://www.meetup.com/Instagram/Roma-IT/. Qui si condividono inquietudini, si fanno domande e chiariscono  dubbi, si caricano e commentano le foto, si organizzano riunioni e si fa in modo che il lavoro artistico, documentario o meramente amatoriale venga pubblicato con tutta la forza che Internet dà. Perché questo è ciò che senza dubbio ha fatto la rete: democratizzare tutti gli strumenti e mettere alla portata di chiunque le piattaforme necessarie per far si che il lavoro individuale venga conosciuto oltre le ristrette frontiere locali.

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Se andrai nella Città Eterna per fotografarla come merita ricorda di prenotare appartamenti a Roma Qui la comunità di Instagram è coesa e da lì potrai lasciare una memoria grafica di tutto ciò che vedrai.

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