Roma http://www.whattoseeinrome.com/it Wed, 01 Feb 2012 08:16:33 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.1 Roma e il potere della musica, nei viaggi e nella memoria. http://www.whattoseeinrome.com/it/roma-musica-viaggi-memoria/ http://www.whattoseeinrome.com/it/roma-musica-viaggi-memoria/#comments Wed, 01 Feb 2012 08:16:33 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/roma-e-il-potere-della-musica-nei-viaggi-e-nella-memoria/ Un studio pubblicato recentemente sulla rivista del Dipartimento di Fenomenologia Psicologica dell’Università di Portland, ad opera del professor Hoyu Horoku, ha rimesso in evidenza il dibattito sull’ineguagliabile potere della musica di trasportarci lontano dal tempo presente, e trascinarci, come succede nella maddalena proustiana (ricordiamo la parte centrale dell’opera, in cui troviamo la famosa sonata di Vinteuil, non solo nella relazione tra Swann e Odette, ma anche nello stesso cuore di “Alla ricerca del tempo perduto”), nel lontano passato, a rivivere intensamente eventi lontani nel tempo.

roma <b>musica</b> <b>viaggi</b> memoria

Secondo gli esperimenti del professor Horoku, quello che spiega la sorprendente forza emozionale della musica, capace di trascendere le barriere temporali, è collegato con la medesima parte del nostro cervello preposta all’immagazzinamento e alla lettura dei ricordi del passato (situata nella corteccia prefrontale mediale), che di fatto rappresenta il centro di interconnessione tra la musica e i nostri ricordi ed emozioni. I risultati della ricerca, tuttavia, non sembrano aggiungere granchè a quanto già scoperto in precedenza dal professor Peter Janata nel Centro per la Mente e il Cervello dell’Università della California, e, oltre a possibili applicazioni su pazienti che soffrono di malattia quali l’Alzheimer, che potrebbero ricevere aiuto mediante elenchi digitali di musica personalizzata legata ad eventi passati, apportano ben poche aggiunte a quanto già detto sull’argomento da parte di scrittori, pensatori e artisti durante il corso della storia.

In effetti, argomenti quali la già menzionata descrizione di Proust dell’effetto della sonata di Vinteuil, le nozioni pitagoriche riguardanti le vibrazioni dei corpi e la musica delle sfere, o la teoria delle corde della fisica contemporanea, sembrano avvicinarsi in maniera più affascinante e fertile all’essenza dell’enigma.

Sia quel che sia, uno dei dischi più evocativi, rinfrescanti, capricciosi e nostalgici pubblicati lo scorso anno è stato sicuramente “Rome”. In quest’album il prestigioso musicista e produttore Danger Mouse, anche conosciuto come Brian Murton, e il compositore italiano di colonne sonore Daniele Luppi, hanno espresso, dopo oltre cinque anni di lavoro portato avanti nel più fitto segreto, il loro amore per la musica dei film italiani degli anni sessanta e settanta. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro a stretto contatto con i musicisti che hanno interpretato gli spartiti originali di Ennio Morricone (il compositore più celebrato di una terna composta da artisti del calibro di Piero Umiliani, Bruno Nicolai e Piero Piccioni), e al reclutamento di talenti quali Norah Jones e l’ex componente dei White Stripes, Jack White, per l’interpretazione delle tracce.

“Rome” è stato registrato seguendo la tecnologia dell’epoca alla quale si intende rendere omaggio, negli studi Forum della capitale italiana, situati in un’antica chiesa dove in passato lavorarono i compositori italiani sopra menzionati, con la cui musica sono relazionati i ricordi d’infanzia di Luppi e, in maniera minore, di Danger Mouse.

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Questo rende il disco particolarmente appropriato per illustrare le connessioni tra musica e memoria, e rappresenta una colonna sonora difficilmente superabile quando si pensa di affittare uno degli splendidi appartamenti a Roma

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Fotoreportage: Steve McCurry a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/fotoreportage-mccurry-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/fotoreportage-mccurry-roma/#comments Tue, 31 Jan 2012 08:20:16 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/fotoreportage-steve-mccurry-a-roma/ Il Museo di Arte Contemporanea di Roma MACRO mette in mostra fino al 29 aprile, al Centro di produzione culturale La Pelanda, l’opera del fotografo statunitense Steve McCurry. L’esposizione è un omaggio a uno degli esponenti più importanti del fotoreportage contemporaneo che ha ricevuto in varie occasioni il premio World Presso Photo, uno dei riconoscimenti più considerevoli al mondo.

fotoreportage <b>mccurry</b> roma

L’opera di McCurry è ampliamente conosciuta in Italia ed è diventata un punto di riferimento per gli amanti del fotoreportage, nonché dei giovani che hanno potuto vedere il mondo attraverso i suoi occhi. È stato questo il motivo per cui il Museo MACRO ha voluto mettere in mostra l’opera di questo artista: un omaggio tutto all’italiana al grande fotografo.

L’esposizione è commissariata da Fabio Novembre che ha selezionato personalmente i 200 migliori lavori di McCurry nei suoi 30 anni di professione. A parte l’immancabile ritratto della bambina afgana dagli occhi verdi, verranno presentate una serie di opere più recenti che vanno dal 2009 al 2001, come quelle realizzate in Tailandia e Birmania che includono una serie spettacolare dedicata al buddismo, o quelle realizzate a Cuba.

Steve McCurry è nato a Philadelphia, Stati Uniti, nel 1950. Inizia come fotografo per un giornale locale. La sua prima incursione fuori dagli USA la realizza in India dove realizza un interessante lavoro che ha l’obiettivo di catturare il complesso mondo delle caste e la miseria nel mezzo della bellezza scenica ed estetica data dal paesaggio e dalla cultura ancestrale. Nel 1978 si trasferisce in Afghanistan dove rimane fino al 1992. L’immagine della bambina afgana è la foto che senza dubbio l’ha reso famoso in tutto il mondo: nel 1985 il National Geographic la pubblica e la ripercussione mediatica è notevole. Viene riprodotta da tutti i mezzi dell’epoca e negli anni successivi viene considerata una delle immagini più importanti del XX secolo.

Questa fotografia è stata fatta da McCurry a Sharbat Gula, una bambina di 12 anni dell’etnia Pashtun in un campo profughi in Pakistan. Venne a conoscenza del suo nome 20 anni più tardi quando, tornato in zona, la ritrovò a 30 anni con tutti i segni delle fatiche e dei dolori della guerra sul viso.

McCurry lavorerà poi in zone di guerra come Beirut, la Cambogia, il Kuwait, l’ex Jugoslavia e la zona dei Balcani. Le sue fotografie ci raccontano gli orrori della guerra e la perdita dei limiti della ragione che si producono attraverso questi conflitti.

 

Per maggiori informazioni: http://www.macro.roma.museum/mostre_ed_eventi/mostre/steve_mccurry

 

 

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Affittate uno degli appartamenti a Roma e godete del clima temperato della città nonché della vasta offerta culturale.

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Romeo e Giulietta a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/romeo-giulietta-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/romeo-giulietta-roma/#comments Fri, 27 Jan 2012 08:25:42 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/romeo-e-giulietta-a-roma/ Dal prossimo 31 gennaio al 12 febbraio il Teatro Eliseo a Roma mette in scena una delle opere maestre del grande scrittore inglese William Shakespeare, la storia d’amore più conosciuta al mondo: Romeo e Giulietta.

romeo-julieta-roma

È praticamente impossibile sapere o provare a calcolare tutti gli adattamenti che sono stati realizzati dal 1597, anno in cui Shakespeare terminò di scrivere l’opera. Forse non tutti sanno che il geniale scrittore e drammaturgo si ispirò ad altri racconti dell’epoca per mettere per iscritto Romeo e Giulietta. All’inizio del XVI secolo, nei paesini italiani e francesi, già si raccontava l’infausta storia dei due innamorati. Il racconto originale è di Matteo Bandello e venne tradotto al francese e all’inglese da diversi scrittori dell’epoca. Shakespeare si limitò a estrarre il meglio da ogni adattamento e ad aggiungere personaggi nuovi creati da egli stesso, per realizzare ciò che oggi giorno è senza dubbio una delle storie d’amore più tristi che abbia mai scritto.

La trama è conosciuta da tutti e si basa sull’amore che nasce tra Romeo Montesco e Giulietta Capuleto. I due amanti appartengono alle due famiglie più influenti della città di Verona, nonché rivali tra loro; ma entrambi cercano di ignorare tutto ciò che li circonda e riescono a portare avanti la loro storia d’amore. Quando vengono scoperti, Giulietta ordisce un piano in cui avrebbe dovuto bere una pozione per fingersi morta e in questo modo poter scappare per sempre con il suo amante. Ma non riesce ad avvisare Romeo che, ignaro del tutto, quando vedere la sua amata in quelle condizioni, si suicida a fianco al letto di morte della sua Giulietta. Essa, al suo risveglio, vede il corpo inerme del suo amato e decide di togliersi anche lei la vita.

Il regista dell’opera che verrà presentata all’Eliseo è Valerio Binasco che dirigerà alcuni dei migliori attori italiani del momento. La musica sarà di Arturo Annecchino che ha composto la colonna sonora di questa triste storia. Romeo viene interpretato dal conosciutissimo Riccardo Scamarcio e Giulietta da Deniz Ozdogan. Il successo è garantito: quale palcoscenico migliore per mettere in atto l’opera di Shakespeare se non il Teatro Eliseo?

Lo spettacolo verrà messo in scena anche il giorno di San Valentino e ovviamente la cosa non è casuale: la capitale dell’antico impero è considerata una delle città a più romantiche al mondo. Può essere l’occasione per festeggiare il giorno degli innamorati in compagnia del tuo partner passeggiando per le vie di Roma, visitando le chiese, i fori romani, il Vaticano e, ovviamente, il Colosseo. Scoprite la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna o fate acquisti nelle belle boutique della città.

I biglietti di ingresso per Romeo e Giulietta possono essere acquistati su http://www.italianticketoffice.it/romeo-e-giulietta-teatro-eliseo-131802l1154377-es.html e oscillano dai 21 ai 36 €.

 

 

Fernando Paterna

Se desiderate assistere alla rappresentazione di Romeo e Giuletta nella capitale italiana, è un’ottima occasione per affittare uno degli appartamenti a Roma La Città Eterna è una capitale multiculturale, piena di vista e di luoghi da visitare. La cucina italiana è conosciuta in tutto il mondo. Non dimenticate di assaggiare un vero gelato prima di tornare a casa.

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Pizza a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/pizza-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/pizza-roma/#comments Wed, 25 Jan 2012 08:15:45 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/pizza-a-roma/ La pizza è uno di quei cibi che si trovano in ogni parte del mondo, così come gli hamburger, la Coca Cola, le patatine fritte. Cibi rapidi che immancabili in ogni angolo del pianeta. La facilità di preparazione, lo squisito sapore e le infinite varietà hanno fatto di questo piatto italiano il cibo preferito di giovani e adulti. Se sei uno di quelli abituati alle pizze di Pizza Hut o di simili catene, devi assolutamente provare una pizza romana a Roma. Qui alcune delle migliori pizzerie nella splendide capitale italiana.

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La Montecarlo è una delle pizzerie più ricercate in tutta Roma. Le sue pizze sono preparate con verdure freschissime e in uno degli ambienti più allegri e accoglienti del centro di Roma. Nelle immediate vicinanze di Piazza Navona, questo posto è il punto di partenza di un tour della pizza romana che si rispetti. L’impasto della pizza servita in questo locale, ormai un classico, è leggero e croccante, secondo l’antica tradizione romana.

La pizzeria Baffetto è un altro punto di incontro per un’ottima pizza a Roma. Dal 2004 Baffetto propone una gran quantità e varietà di pizze, così come promozioni per gruppi di quattro o più persone, cene speciali, riunioni, ecc. Oltre alle squisite pizze vengono proposte diverse varietà di pasta e insalata, nonché una grande selezione delle migliori bibite.

Dar Poeta è un altro classico delle pizzerie di Roma. Ubicata in Vicolo del Bologna, questa pizzeria ti conquisterà con le sue antiche pareti in mattoni e il suo ambiente rustico, molto intimo e familiare. I suoi forni a legna garantiscono di una pizza croccante e aromatica.

Da Francesco è un altro punto obbligatorio del tuo tour della pizza. Con una esperienza gastronomica di anni e situata in Piazza del Fico, questa pizzeria offre un servizio estremamente amichevole. Un consiglio: arriva prima delle nove di sera, si riempie facilmente.

La Gatta Magiona è, per dirla così, una pizzeria per commensali sperimentali. Le combinazioni e gli elementi utilizzati nella preparazione delle sue pizze cercano di avvicinare questa specialità tradizionale ai gourmet contemporanei, giocando con nuovi elementi e colori, partendo dalla ricetta classica.

Come puoi vedere le possibilità per gustare una deliziosa pizza a Roma  sono infinite. Per tutti i gusti e i prezzi, non puoi non provare una croccante e autentica pizza romana durante il tuo soggiorno nella favolosa capitale italiana. Grazie alla sua praticità e alle dimensioni, ogni passeggiata può inoltre trasformarsi in un’occasione per mangiare questa delizia: comprare una pizza da portar via, anche a rischio di mangiarla fredda durante un’escursione alla scoperta delle bellezze della città, non ha prezzo, se si tratta di una pizza ben fatta.

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Prendere in affitto appartamenti a Roma significa godersi al meglio la sua ottima cucina, la straordinaria bellezza delle sue vie e delle sue piazze, dei musei e delle gallerie. Roma continua a essere fonte d’ispirazione per i migliori cuochi e chef di tutto il mondo.

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Roma Alternativa http://www.whattoseeinrome.com/it/roma-alternativa/ http://www.whattoseeinrome.com/it/roma-alternativa/#comments Tue, 24 Jan 2012 08:34:46 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/roma-alternativa/ Guardare Roma come se fosse una vecchia donna che si riposa su un immenso divano di velluto, ornata di flori e frutti mentre uno sfondo di marmi si cela dietro tende di seta è un vero sbaglio. Roma va in minigonna, scarpe da tennis, non è necessariamente una donna, fa le ore piccole, ascolta rock, mangia per strada, è moderna. Roma ospita una cultura alternativa ampia e giovane che ti conquisterà e per molte ragioni. Se cerchi arte, moda, creatività ed avventura, Roma ha senza dubbio tutto ciò.

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Prima di tutto, Roma è certamente una città super ¨gay friendly¨, in cui si trovano centinaia di bar, discoteche e saune dedicate alla comunità LGBT. Se sei gay o lesbica o se ti piace essere semplicemente come vuoi, a Roma troverai una comunità effervescente che cerca festa, flirt e ballo: Europe Multi Club, Skyline e L’Apeiron sono alcuni nomi che devi ricordare per la tua prossima visita.

Per gli amanti del rock, dell’indie, per i metallari ed il popolo grunge, non c’è niente di meglio della scena musicale romana piena di concerti underground ed alternativi, e dei vari negozi di vinili sparsi per la città in cui potrai trovare alcune perle classiche di tutti gli stili musicali. Bisogna sottolineare che in Italia c’è una lunga tradizione di rock progressivo che parte dagli anni ’70, e sono parecchie le antiche edizioni di questo genere che potrai trovare in negozi Elastic Rock, Goodfellas e Just Like Heaven.

Allo stesso modo, se ami la moda e lo “street wear”, fare “shopping” indiscriminatamente tutto il giorno e trovare i capi migliori della stagione, Roma propone un’intensa cultura della moda, che non riguarda solo i suoi negozi più prestigiosi, ma anche le sue stesse strade, in cui giovani provocatori, seguendo i trend “hipster” che invadono il mondo, apportano il proprio tocco personale e sofisticatissimo alla bellezza e all’attitudine della città in cui si muovono. Trova la rarità e il “vintage” a buon prezzo nei negozi di Termini, nel mercato di Porta Portese che si svolge la domenica, e nel mercato di Testaccio.

Se si tratta di arte contemporanea, le nuove tendenze più fresche, e le ultime novità dell’arte italiana, basterà iniziare il tuo itinerario con il MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, che vanta una collezione ampia e varia che ha poco da inviare ai migliori musei d’arte contemporanea del mondo. Qui potrai anche ricevere informazioni sulle gallerie e sui nuovi artisti che espongono nel centro di Roma.

Roma mantiene un viso giovane anche se i tour convenzionali non lo dimostrano. Esplora questa città secondo il tuo ritmo e il tuo stile: Roma è una città che continua ad evolversi e ad osare in favore delle spinte europee più fresche e moderne.

 

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Trova appartamenti a Roma e approfitta delle moderne opportunità che questa città offre ai turisti, soprattutto ai giovani, in cierca di proposte alternative e allo stesso tempo attuali. Roma resta giovane, nonostante il passare degli anni.

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Piatti tipici a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/piatti-tipici-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/piatti-tipici-roma/#comments Fri, 20 Jan 2012 07:53:34 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/piatti-tipici-a-roma/ Vistare Roma è un piacere in tutti i sensi: splendide visite, musica vibrante, architettura antica… insomma, le possibilità non finiscono mai nella capitale italiana. Allo stesso modo, anche per il palato è un piacere provare i piatti classici della cucina italiana che potrete provare in alcuni dei bar e dei ristoranti più conosciuti in città. Come in tutte le grandi città potrete spendere molto o poco in ristoranti, a seconda della vostre possibilità economiche. Tuttavia non rinunciate a provare qualche piatto tipico in uno dei mercati che affollano la città, nei bar o nei ristoranti poco convenzionali di Roma. Esplorare e viaggiare significa provare tutto e da tutte le parti, al prezzo che più vi convenga. Non sempre i ristoranti esclusivi sono i migliori e a Roma la qualità dei piatti preparati è in generale abbastanza alta.

piatti <b>tipici</b> roma

In città potrete trovare trattorie e pizzerie ovunque, così come ristoranti alternativi e vegetariani. La cucina romana è semplice e popolare. Come già saprete in Italia si mangia la pizza come se fosse pane. Però ogni locale ha i propri segreti per cucinare il piatto più conosciuto al mondo. L’essenziale della cucina romana è che è preparata con prodotti freschi, verdure di alta qualità cucinate in maniera tradizionale e moderna, olio e carne fresca. Alcuni antipasti sono abbastanza semplici per cominciare un buon pranzo o una buona cena. Le varietà di piatti di pasta che potrai assaggiare sono pressoché infinite, così come un buon caffè e i dolci fatti in casa.

Alcuni piatti che non puoi non assaggiare a Roma sono i fiori di zucca con mozzarelle e acciughe conditi con olio; i filetti di baccalà li potrete trovare agli aperitivi, da accompagnare con una birra fresca; i bocconcini di baccalà fritti dalla consistenza croccante e salati sono l’ideale per un momento di relax in un bar dopo lunghe camminate .

La pasta alla carbonara è un altro must da non perdersi, nonostante la semplicità della preparazione e degli ingredienti, è un piatto che piace a tutti. Questo piatto di pasta è condito con uova, parmigiano e pancetta; un piatto per un pranzo leggero o per una cena accompagnato da un ottimo vino. La pizza romana è un altro dei piatti classici, come il suo stesso nome conferma. Una massa fina cotta al forno con una spolverata di spezie e servita con un goccio di olio di oliva è uno snack che accompagna tutti gli aperitivi romani e che potete gustare in ogni angolo di Roma mentre passeggiate per questa splendida città. Infine con un delizioso cappuccino, potrete completare il vostro pranzo o la vostra cena e, perché no, iniziare una nuova giornata nella capitale italiana.

 

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Trova uno degli appartamenti a Roma e scopri la tradizione culinaria della città: la cucina italiana fa sempre colpo su tutti!

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Homo sapiens a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/homo-sapiens-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/homo-sapiens-roma/#comments Wed, 18 Jan 2012 08:22:05 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/homo-sapiens-a-roma/ Il Palazzo delle Esposizioni a Roma mette in mostra fino al 12 febbraio un’esposizione internazionale interattiva intitolata Homo sapiens. La grande storia della diversità umana, commissariata dal genetista Luigi Lucca Cavalli-Sforza e il filosofo Telmo Pievani. L’esposizione è un dialogo aperto che ha l’obiettivo di ripercorrere il processo di sviluppo umano e che ha ricostruito le radici e i percorsi dell’essere umano.

homo <b>sapiens</b> roma

L’esposizione, estremamente interessante, va diretta a un pubblico eterogeneo: 6 diverse sezioni raccontano cosa significò l’apparizione dell’homo sapiens sulla terra. La prima sezione, Mal d’Africa, è dedicata alla prima apparizione dell’homo sapiens sulla terra poco meno di due milioni di anni fa; si differenzia da tutti gli altri per la locomozione bipede e per la capacità di costruire rudimentali strumenti. Questo fu possibile grazie alle dimensioni della scatola cranica. La seconda sezione, La solitudine è un’invenzione recente, è dedicata alle migrazioni dell’homo sapiens che decide spostarsi camminando migliaia e migliaia di chilometri in un continente pieno di altre specie dove conoscerà l’Uomo di Neanderthal, il piccolo Uomo di Flores e l’Uomo di Denisova, in Siberia.

La terza sessione, I geni, i popoli, le lingue, ci porta a 40 milioni di anni fa, alla Rivoluzione Paleolitica, quando l’uomo sviluppa sofisticati strumenti per la sopravvivenza come l’uso del fuoco per cucinare alimenti e scaldarsi. Parallelamente vengono colonizzate l’Australia e le Americhe: grazie a ricerche scientifiche vengono determinate le relazioni antropologiche, genetiche e linguistiche.

La quarta sezione, Tracce di mondi perduti, ci invita a guardare al processo di dominio della natura, l’uso della terra, le piante e gli animali che conducono l’uomo a nuove situazioni come conflitti, migrazioni in cerca di nuovi prodotti e terre. La quinta sessione Italia, l’unità nella diversità, dà uno sguardo sul caso esemplare dell’Italia, che fa del Belpaese un territorio arricchito dalla diversità biologica e culturale, due aspetti che portano a uno sviluppo della popolazione e all’apparizione di una proto lingua italiana. La sesta sezione, Tutti parenti, tutti differenti: le radici intrecciate della civiltà, è una conclusione logica di questa interessante esposizione che ci consapevolizza sul fatto cheal di là delle differenze di colore della pelle, linguistiche, religiose o politiche, abbiamo tutti la stessa origine.

Per maggiori informazioni

http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-008?explicit=SI

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Un’ottima alternativa per cominciare l’anno in bellezza è affittare uno degli appartamenti a Roma e andare a visitare la mostra sull’Homo sapiens.

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Aperitivi a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/aperitivi-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/aperitivi-roma/#comments Mon, 16 Jan 2012 08:07:49 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/aperitivi-a-roma/ Cenare è uno dei lussi che tutti ci concediamo. Mangiare cibo delizioso è possibile se, con un poco di curiosità e buon gusto, si esplora la città che si visita e si sceglie accuratamente un ristorante adeguato. Non è necessario spendere troppo, ma bisogna valutare ciò che rientra nelle possibilità del nostro portafogli, e seguire la pista indicata dal nostro stomaco. L’aperitivo prima di cena è un rituale ormai classico per tutti coloro che sanno come iniziare un buon pasto.

aperitivi roma

In tema di aperitivi non ci sono regole certe. Dipende da cosa si cerca, qualcosa di rinfrescante o qualcosa di forte, e dipende dal piatto che si pensa di magiare dopo. In generale un buon bicchiere di vino costituisce un aperitivo classico. Molti per aprire l’appetito preferiscono un whisky alleggerito con ghiaccio. I coktail con frutta non sono raccomandabili prima dei pasti a causa del loro elevato livello di zuccheri, che inoltre innalza il grado alcolico durante la loro ingestione. Bevi ciò che vuoi ma bevi qualcosa prima di mangiare, perché risveglia i sensi e regala maggior enfasi al palato, sensibilizzandolo e dandoti quindi un piacere maggiore. Se prevedi di cenare a Roma, qui ti segnaliamo alcuni bar che possono essere adatti ad iniziare il tuo pasto.

Société Lutece è uno dei bar più ¨chic¨ che puoi trovare a Roma. Ubicato vicinissimo a Piazza Navona, la sua grande e varia proposta di bevande ti offrirà molte opzioni di scelta prima di iniziare a mangiare. Accogliente e comodo, la Société Lutece prepara anche buffet di insalate e piccoli panini, per iniziare riscaldare i motori prima di cena.

Il Salotto 42 è un altro punto di riferimento se hai bisogno di una drink rinfrescante prima di mangiare. Cerca di non arrivare tardi perchè di solito è pieno, e molte celebrità dell’ambiente romano vengono in questo locale boemio. Vi si trovano insalate fresche e sandwich per accompagnare il tuo cocktail favorito.

Il bar Modo è un altro punto d’incontro se cerchi buon cibo accompagnato da un leggero concerto jazz prima di cena. Nel Modo suonano anche dj selezionati che faranno sì che la tua serata pre-cena non finisca mai. Disegnato completamente in bianco e nero, ti farà sentire come in un film di Kubrick alla romana, e ne rimarrai più che affascinato.

Infine, Freni E Frizioni è il bar per eccellenza se sei ¨arty¨ e moderno. Decorato con libri dappertutto e con opere d’arte contemporanea, questo bar offre aperitivi comodissimi e di alta qualità. È indubbiamente un punto dove la conversazione letteraria ed intellettuale è all’ordine del giorno. Semplicemente un classico.

 

 

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Trova appartamenti a Roma le notti in questa città sono interminabili e molto boemie. Ogni angolo di Roma nasconde una storia che aspetta di essere scoperta, così come bar nascosti e drink esotici. Lascia che la tua curiosità ti guidi lungo questa classica città.

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Via Margutta a Roma: La strada degli artisti http://www.whattoseeinrome.com/it/via-margutta-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/via-margutta-roma/#comments Thu, 12 Jan 2012 08:19:06 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/via-margutta-a-roma-la-strada-degli-artisti/ Nascosta appena oltre la celebre Scalinata di Piazza di Spagna, si trova una piccola strada, dove il rumore della città scompare, e l’aroma dei fiori prende il suo posto, una strada dove gli artigiani locali si mescolano a prestigiose boutique, gallerie d’arte e animati ristoranti, perfetti per rivivere gli anni della Dolce Vita. Tuto questo, e molto più, è Via Margutta.

via margutta roma

Situata in Campo Marzio, chiamato “quartiere degli stranieri” da Fellini, era anticamente una strada di stalle e magazzini per i palazzi vicini. Nel Medio Evo, uno sconosciuto artigiano vi aprì la prima attività, e a poco poco sorse una prospera attività, che attrasse artisti da tutto il mondo. Nel 1855, ad opera del marchese Francesco Patrizi, venne eretto un palazzo al numero 54, dove si stabilirono dei locali in cui gli artisti potessero vivere e lavorare. Alcuni dei suoi più illustri inquilini furono Picasso, Stravinsky e Puccini.

Nel 1953, il settimo arte la rese estremamente popolare, girando in esso l’acclamato “Vacanze romane”. Il personaggio di Gregory Peck, di nome Joe Bradley, aveva il suo appartamento proprio lì. Da quel momento in poi la strada divenne una zona esclusiva, dove andarono ad abitare personaggi famosi, quali Truman Capote. Federico Fellini e il suo grande amore, l’attrice Giulietta Masina, vissero al numero 110, dove può essere vista ancora oggi una placca umoristica con i loro nomi.

Quello stesso anno nasce l’esposizione “Cento Pintori Via Margutta”, un’iniziativa di alcuni pittori per ridare vita ad una strada che è sempre stata un rifugio naturale per gli artisti. E’ una mostra all’aria aperta accessibile a tutti, dove sono presentate più di 1000 opere di autori nazionali e stranieri attentamente selezionati. E’ famosa per dare risalto a nuovi artisti, ed è una grande occasione per gli amanti dell’arte. Da allora, la mostra ha luogo una volta l’anno, durante gli ultimi giorni di ottobre.

Passeggiando tra i suoi piccoli edifici ricoperti d’edera, potrete incontrare la Fontana delle Arti, una singolare fontana di marmo progettata dall’architetto Pietro Lombardi nel 1927. E’ formata da una base triangolare coronata da un cubo decorato con due maschere, in omaggio agli artisti che frequentavano la zona nel XVII secolo. Le maschere, una triste e una felice, sono una sottile allusione al fluttuante stato d’animo degli artisti.

Tra le botteghe locali di questo piccolo paradiso nel centro di Roma, spiccano un negozio di prodotti artigianali in cuoio, i cui prezzi sono elevati come la qualità dei suoi prodotti, uno di mobilio d’epoca, con articoli decorati in stile anni 20, e una gioielleria di proprietà di Gianni Bulgari, con pezzi unici. Si può trovare anche un antico negozio di artigianato in marmo, in cui si possono comprare delle placche già fatte, o chiedere che venga inciso un testo particolare su di esse. Il suo amabile proprietario è solito offrire un piatto di pasta ai suoi clienti.

Se desiderate prolungare la passeggiata, potete dirigervi verso la rinomata Scalinata Spagnola. Ai suoi piedi, potrete contemplare la Fontana della Barcaccia, un’impressionante scultura del 1627. Salendo la scalinata, troverete la chiesa di Trinità dei Monti, un tesoro del periodo gotico i cui affreschi meritano senz’altro una visita.

 

Immagini di Lalupa (Own work) [CC-BY-SA-3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

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Mondrian a Roma http://www.whattoseeinrome.com/it/mondrian-roma/ http://www.whattoseeinrome.com/it/mondrian-roma/#comments Tue, 10 Jan 2012 08:44:27 +0000 romeblogger http://www.whattoseeinrome.com/it/mondrian-a-roma/ La città di Roma, e in particolare lo splendido Complesso del vittoriano, ospiteranno per tutto il mese di gennaio la mostra “Armonia Perfetta”, del grande pittore olandese Piet Mondrian (1872 – 1944). Nell’ambito di questa importante retrospettiva, che si potrà visitare fino al 29 gennaio, si presenta un percorso esaustivo attraverso la produzione del pittore, ripercorribile grazie a 70 oli e disegni, oltre a circa 40 opere di altri artisti che influenzarono la sua produzione in modo significativo. Così, questo percorso attraverso lo sviluppo artistico di Piet Mondrian illustrato nella mostra “Armonia Perfetta”, porta a conoscere l’evoluzione della investigazione formale e concettuale di uno degli artisti più importanti del secolo XX.

mondrian roma

Mondrian, senza dubbio maggiormente conosciuto per le strutture rettangoli delle sue ultime opere, in realtà iniziò la sua produzione artistica lasciandosi affascinare dai paesaggi olandesi. Fu solo più tardi che iniziò a investigare sul concetto di “conoscenza essenziale”, cercando di ridurre la rappresentazione alle sue linee più intime e necessarie e eliminando tutti gli elementi plastici che considerava superflui. Il suo proposito era molto ambizioso: mediante l’uso della geometria si proponeva di trovare la struttura basilare che muove l’universo intero. Per questo motivo eliminò le curve, le gradazioni di colori, la rappresentazione figurativa (che considerava ingannevole), arrivando addirittura a proibire la presenza del colore verde nella sua casa. Per la semplicità estrema delle sue ultime opere l’artista è stato spesso banalizzato da chi non arrivava a comprendere il profondo messaggio che stava nascosto nelle sue strutture – effettivamente molto semplice – dei suoi quadri.

La mostra “Armonia Perfetta” presenta in gran parte grandi opere concesse in via straordinaria al Complesso del Vittoriano dal Gemeentemuseum (il cui direttore è anche il curatore della mostra) ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione e al supporto di grandi istituzioni come Denver Art Museum, il Philadelphia Art Museum, la National Gallery of Canada di Ottawa e il National Museum of Modern Art di Tokyo.

Benno Tempel, curatore di “Armonia Perfetta” e direttore del Gemeentenmuseum, ha sottolineato che Mondrian è uno dei pochi artisti a lasciare una produzione regolare. Di fatto, secondo quanto asserisce, pochi pittori hanno saputo rinnovare la loro produzione in modo costante, mantenendo tutto il tempo una tensione rilevante fino alla ricerca di nuove espressioni formali e la rielaborazione dei concetti che sottostanno alle opere. Uno degli aspetti più interessanti dell’investigazione formale di Mondrian, è proprio la volontà di ottenere un’espressione pittorica armonica (a partire dalla quale si origina l’arte astratta) che non si limiti a rappresentare la realtà ma che comporti un’utopia e una riflessione capace di trascendere le forme. Per ulteriori informazioni: http://www.comune.roma.it

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Se vi trovate nella capitale italiana non perdete quindi l’opportunità di conoscere da vicino l’opera di questo grande artista, finalmente riunita in una retrospettiva esaustiva. D’altra parte avrete così l’opportunità di prendere in affitto appartamenti a Roma e venire a dedicare alcuni giorni all’arte e alla cultura che vi circonderanno.

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