Immortale –Gino de Dominicis al MAXXI
Gino de Dominicis era un artista ossessionato con l’immortalità e l’invisibilità, all’eterna ricerca di qualcosa che potesse trascendere il terreno e l’umano. Lui stesso si trasformò in un artista invisibile la cui presenza si manifestava solo attraverso le sue opere. Sempre assente, evitava interviste e apparizioni in pubblico e non autorizzava la riproduzione fotografica delle sue opere, è pertanto difficile trovare materiale fotografico.

La sua ossessione con l’etereo e il metafisico arrivava all’estremo. Addirittura nelle sue mostre voleva mantenere un certo anonimato: le opere erano esposte senza titolo o descrizione alcuna in modo da non fornire al pubblico nessun dato o informazione aggiuntiva. Ancora oggi De Dominicis e la sua arte sono avvolti nel mistero. L’artista, ne corso della sua carriera, si è avvalso di diverse tecniche e materiali: legno, carta, tela. Tra le sue opere ci sono dipinti, sculture e installazioni. Si nota inoltre un notevole fascino per la figura umana e per leader epici come Gilgamesh, il re sumero che cercava l’immortalità, o Urvashi, la dea della bellezza indù.
De Dominicis, purtroppo non poté vincere la propria mortalità. Morì prematuramente nel 1998, lasciando una fantastica e ispiratrice eredità, un’opera timida, ma forte, un immaginario che è un tributo al bello, all’esoterico e ad un mondo che va oltre il palpabile.
“L’Immortale”, la mostra presentata al MAXXI di Roma, è la prima esaustiva retrospettiva di quest’originale artista. Si può visitare fino la 7 novembre. Attraverso 130 opere percorriamo la sua ricca eredità artistica che indaga l’immortalità, la metamorfosi e l’evoluzione, l’invisibile, l’anti-naturale, e quel magico tempo sospeso tra passato e futuro. Affitta appartamenti a Roma e lasciati trasportare dal mistero di quest’affascinante artista.







