Roma

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Bar e discoteche gay a Roma

January 05, 2012 By: romeblogger Category: Roma

Roma Rocks! La capitale italiana è uno dei luoghi con maggior movimento “gay friendly” in Europa. Nonostante il decadente e sempre più lontano conservatorismo cattolico cristiano, la comunità gay romana continua a crescere. Se vuoi divertirti a Roma, quindi, le occasioni non mancheranno. La città non manca di affascinare con la sua lunga storia e i suoi splendidi musei. Ogni passo a Roma sarà una nuova avventura. Fatti trascinare dalla notte romana in uno di questi luoghi ricchi di bellezza e balli, frequentati dalla comunità lesbogay.

gay roma

Uno dei bar da visitare è il Coming Out, che prepara dal 2001 i migliori cocktail e tapas per la comunità gay di Roma. Con una decorazione minimalista e i migliori DJ, il Coming Out è ideale per un aperitivo, per intavolare una conversazione e conoscere nuovi amici. Pizza, pasta, panini, i piatti più prelibati sono a tua disposizione, così come i migliori “beats” per preparare una notte favolosa in questa favolosa città.

Hangar è un altro classico della comunità gay a Roma. Questo video pub presenta materiale erotico di alta qualità per tutti, così come eccellenti bibite e un ambiente molto più notturno. Probabilmente uno dei più popolari di Roma, riconosciuto internazionalmente, Hangar è uno spazio che si presta alla sensualità e al contatto, dove tutto può succedere tra un bicchiere e l’altro. Anche per bere un aperitivo o per trascorrere tutta la notte.

Un’altra destinazione da scoprire è Garbo. Questo bar offre uno spazio più adatto per il relax e il divertimento, tanto per la comunità gay come per quella lesbica. Con prezzi accessibili e con uno spirito “cutting edge”, il Garbo è il punto di incontro di molti “viaggiatori” della notte romana alla ricerca di altrettanti viaggiatori, tra feste e luoghi romantici.

Se siete alla ricerca di una discoteca non potete perdervi il Push Club, dove poter ballare a ritmi house ed electro e godersi la notte fino all’alba. Il Push Club ti offre un ambiente super sexy, dove lasciare spazio alle tue fantasie sulla pista da ballo. Il ritmo frenetico dei bassi e le luci ti faranno perdere il controllo tra gente come te alla ricerca di un po’ di action tutta la notte.

Un altro luogo simbolo della cultura queer è l’Animal Social Club, con gli eventi Amigdala, che oltre a dare spazio a feste e concerti, offrono una ricca varietà di eventi dedicati alla comunità LGBT. Dal teatro alle mostre, dalla musica elettronica ai video, uno spazio alternativo per questa comunità alternativa a Roma.

Per saperne si più su Roma e le suo offerte per la comunità gay abbandonati alla curiosità e lanciati alla scoperta della notte romana. La capitale italiana offre queste e altre occasioni per conoscere nuovi amici. La comunità gay a Roma è una fonte inesauribile di fantasia e originalità.

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Prendere in affitto appartamenti a Roma significa potersi godere al meglio la sua vita notturna e le diverse opportunità offerte dalla comunità gay e LGBT. Roma ti aspetta.

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Gunther Von Hagens a Roma

January 02, 2012 By: romeblogger Category: Roma

Dopo  il successo delle precedenti  edizioni in moltissime città del mondo questa mostra è atterrata a Roma. Hagens afferma che Body Worlds ha contribuito in modo fondamentale a determinare nel pubblico una nuova coscienza del proprio corpo e a sensibilizzare attivamente sul tema della donazione del sangue e degli organi per salvare altre vite umane.

gunther <b>von</b> <b>hagens</b> roma

Tutti gli esemplari in mostra sono autentici. Appartengono a persone che hanno donato il loro corpo alla scienza. L’Istituto di Plastinazione diretto da Hagens conta già su circa 13 mila donatori registrati.

L’obbiettivo principale di Body Worlds è l’educazione alla salute. Da un lato gli esemplari individuali vengono utilizzati per comparare organi sani e organi malati, per esempio i polmoni di un fumatore con quelli di una persona che non ha mai fumato. In questo modo viene enfatizzata l’importanza di avere uno stile di vita sano. Dall’altro lato i corpi sono in posizioni che rivelano la nostra natura di esseri fragili in un mondo meccanizzato. Gli spettatori hanno la possibilità di comprendere meglio il corpo umano, le sue funzioni e la natura dei nostri corpi e di riconoscere così la singolarità e la bellezza anatomica che vi è in essi.

L’autenticità degli esemplari che vengono mostrati è essenziale per la nostra comprensione. Ogni essere umano è unico e diverso dagli altri e rivela la sua singolarità non solo attarverso lil suo lato esteriore  ma anche attraverso l’interno del suo corpo. La posizione, la dimensione, la forma, la struttura di  scheletro, muscoli, nervi e organi determinano la nostra faccia interiore. Sarebbe impossibile esprimere quest’individualità anatomica con dei modelli, attraverso di essi potremmo solo fare delle interpretazioni  in quanto non sono altro che semplificazoni di una cosa reale. L’autenticità degli esemplari è certamente affascinante e permette all’osservatore di sperimentare la meraviglia del corpo umano reale. La mostra è dedicata a questa faccia interna individuale.

La tecnica grazie alla quale vengono conservati i corpi  è quella della plastilinazione, sviluppata e brevettata da Hagens nel 1977 presso l’Università di Heidelberg. Il pimo passo consiste nel bloccare il processo di decomposizione. Il corpo viene imbalsamato con un’iniezione di formalina nelle arterie. Dopo la dissezione tutti i fluidi corporei e gli acidi grassi solubili vengono estratti e rimpiazzati con resine e elastomeri come gomme di silicone o epossidiche.

Dopodichè vengono esposti alla luce, al calore ed ad alcuni gas. Il risultato è un esemplare, o plastinato, rigido e durevole. Il doctor von Hagens continua le sue ricerche per perfezionare questa tecnica. Hagens non è solo un personaggio peculiare ma anche provocatorio e controverso . Le sue mostre sono già state fonte di polemiche sia per la natura che ci mostra sia per le accuse che ha dovuto fronteggiare in merito all’origine incerta dei corpi ricevuti per i suoi lavori. Nel 2002 nel Regno Unito trasmise in diretta un’autopsia nonosante le leggi inglesi proibiscano tassativamente la trasmissione in diretta di questo genere d’interventi. Per maggiori informazioni sulla mostra http://www.bodyworlds.com/it/roma.html

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Come ha dichiarato lo stesso Hagens il fatto che questa esposizione sia giunta a Roma è un vero ritorno a casa visto che i primi studi di anatomia umana vennero fatti in Italia durante il Rinascimento. Affitta appartamenti a Roma e approifitta di questa meravigliosa lezione di anatomia umana.

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Le Terme di Diocleziano a Roma

December 30, 2011 By: romeblogger Category: Roma

Le Terme di Diocleziano sono il più grandioso complesso termale costruito a Roma. Edificate tra il 298 e il 306 a.C., a spese dell’imperatore Diocleziano, che desiderava superare quelle costruite da Caracalla, avevano una capacità di 3mila persone. Tre ettari dotati di palestre, biblioteche, una piscina di oltre 3500 metri quadri, sale per concerti, teatri, giardini…: un completo balneario di lusso per i romani!

terme <b>diocleziano</b> roma

Situato nelle vicinanze dell’attuale Piazza della Republica, rimase in funzione per più di 800 anni. Successivamente fu usato per altri scopi, vi vennero erette chiese ed altri edifici per la maggior parte arrivati fino ad oggi. Sebbene rimanga poco dei bagni originari, ciò che sopravvive costituisce la sede attuale del Museo Nazionale Romano, e visitarlo è interessante, con la possibilità di vedere anche il Palazzo Massimo, la Cripta Balbi ed il Palazzo Altemps.

Il Palazzo Massimo è un edificio neo-rinascimentale del XIX secolo. Nei suoi quattro piani troverai le principali collezioni d’arte classica del mondo. Sculture, mosaici, affreschi, monete e gioielli formano un’interessante esposizione che ti permetterà di rivivere la storia, i miti e la vita quotidiana di Roma.

La Cripta Balbi, costruita nel 13 a.C., faceva parte di un teatro ed era uno spazio destinato al riposo degli spettatori tra un atto e l’altro. Oltre alle rovine archeologiche, potrai visitare il museo, articolato secondo le diverse tappe della storia, dall’antichità fino al XX secolo.

Il Palazzo Altemps deve il suo nome al cardinale que lo acquistò nel 1568. Articolato in due piani intorno a un cortile interno ornato da una fontana monumentale, è la sede di un’impressionante collezzione di antiquariato e di opere egizie. Nelle sue sale si possono contemplare sculture appartenute alle famiglie della nobiltà romana dei secoli XVI e XVII. L’edificio conserva parte della decorazione e degli affreschi originali, che possono essere ammirati soprattutto nella cappella dedicata al Papa Sant’Aniceto.

Il complesso delle terme conserva ancora una struttura facilmente riconoscibile, un ampio recinto rettangolare con un vasto giardino. Al suo interno adesso si può visitare il Museo Epigrafico, uno dei più importanti del mondo, con oltre diecimila iscrizioni. Nei suoi tre piani, insieme al Claustro di Michelangelo e al Giardino del Cinquecento, si trovano più di mille opere, tra sculture, rilievi ed oggetti votivi.

L’Aula Decima, che è stata aperta al pubblico tre anni fa dopo vari decenni di restauro, con le sue ampie dimensioni dà un’idea della grandezza dei bagni. È una stanza con tre grandi cupole, sulle cui pareti sono scavate numerose nicchie destinate ad ospitare statue ed altri elementi decorativi.

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a poca distanza dai bagni, è l’unica chiesa rinascimentale della città, opera del geniale Michelangelo. Ospita al suo interno alcuni magnifici affreshi e la Meridiana di Bianchini, un interessante progetto finalizzato a mostrare l’esattezza del calendario gregoriano.

Indirizzo: Viale Enrico di Nicola, 78

Metro: Termini, linea A.

Orari: Aperto da martedì a domenica, dalle 9h alle 19.45h. La biglietteria chiude un’ora prima.

Prezzi: tariffa normale 7 euro, ridotta 3.50 e gratuita per i minori di 18 anni. Il biglietto è valido tre giorni ed include le Terme, la Cripta Balbi ed i Palazzi Massimo ed Altemps.

 

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Per goderti la visita alle Terme di Diocleziano, senza fretta e con tutta tranquillità, scegli uno dei nostri appartamenti a Roma vicini alla zona.

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Via del Pigneto, la Roma più bohémien

December 29, 2011 By: romeblogger Category: Roma

Esiste una Roma che i turisti non conoscono, una specie di dolce vita del 2011, in cui studenti, immigrati ed anziani si mescolano con intellettuali ed artisti. Si tratta del quartiere del Pigneto. Situato nel distretto 6, vicinissimo alla stazione Termini, deve il suo nome a una lunga fila di pini piantati dalla famiglia Caballini nella maestuosa villa Serventi.

via <b>pigneto</b> <b>roma</b> bohemia

Composto da ville ed edifici bassi, in contrasto con il centro di Roma, si estende in 3 zone, differenziate dai nomi delle strade: l’area de ¨Le città¨, che copre via Prenestina e via Casilina, è dedicata alle città italiane. La seconda zona è quella de ¨I condottieri”, che omaggia i capitani di guerra e i comandanti mercenari del periodo tra il 1330 e il 1550. Da ultimo, troviamo “I geografi”, zona dedicata a geografi, cartografi ed incisori celebri.

Nella parte storica, lo stile architettonico si ispira all’umbertino o liberty. Dopo la Seconda Guerra Mondiale vennero costruiti anche edifici più modesti, pensati per gli operai della ferrovia. Sebbene abbiano uno stile semplice, queste costruzioni più recenti seguono il gusto dell’epoca, in linea con l’art noveau, e si mescolano alle ville antiche.

Attualmente il quartiere supera i 5000 residenti, con una grande percentuale di anziani, per la maggior parte abitanti storici che gli conferiscono un marcato carattere popolare. La sua arteria principale, via del Pigneto, è un viale parzialmente pedonale che tutte le mattine ospita un mercato di abbigliamento e alimentari, e che si riempie di vita durante la notte. La vita notturna romana si dà appuntamento qui. Negli ultimi anni, con l’arrivo di giovani architetti, scrittori e cineasti, il quartiere è stato rivitalizzato, e si è trasformato nel centro della cultura più underground, che convive in perfetta armonia con le sue radici proletarie. Dove prima c’erano negozi coperti di graffiti ora ci sono boutiques all’avanguardia e librerie-café, concerti, esposizioni ed attività culturali. La quarta domenica del mese in questa via si celebra anche un mercatino dell’antiquariato, dove si mischiano antiquari e persone della zona che vogliono vendere le proprie vecchie cose.

Il fascino del quartiere non è rimasto indifferente ai cineasti, e qui è stato girato ¨Roma città aperta¨di Rossellini. Pasolini spese lunghe ore per le sue vie, che fecero da sfondo a molti dei suoi film. Il suo posto preferito, il vivace Bar Necci, situato in via Fanfulla da Lodi, è stato testimone del casting realizzato per la sua prima opera, “Accatone”. Aperto nel 1924, continua ad essere molto popolare, con i suoi tavoli fuori all’ombra degli alberi, ed è frequentato da attori e letterati bohemi.

Oltre alla sua allegra vita sociale, Il Pigneto ha molti angoli che vale la pena scoprire. Gli amanti dell’archeologia hanno un’appuntamento ineludibile nella Basilica sotterranea di Porta Maggiore, il Columbario ed il Torrione Prenestino. La chiesa Sant’Elena del 1913, situata in via Casilina, è un omaggio alla madre dell’imperatore Costantino I. Infine, il Museo di Storia dei Giocattoli del XX Secolo, con la sua collezione di oltre 2700 giocattoli fabbricati tra il 1920 e il 1960, affascinerà i nostalgici.

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Non lasciarti sfuggire l’occasione di conoscere uno dei quartieri con maggiore vitalità artistica e culturale della città. Prenota uno degli appartamenti a Roma e lasciati contagiare dall’atmosmera di autentica vita italiana che si respira nel Pigneto.

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A Tivoli da Roma

December 27, 2011 By: romeblogger Category: Roma

Arrivare in una città a volte non è sufficiente per soddisfare la nostra  sete di curiosità.

Generalmente le città grandi offrono un forte contrasto di esperienze e di luoghi. Nelle grandi città di solito  si concentra un maggior numero di eventi, di spazi culturali e c’è una comunità molto varia, di cui fa parte sia gente del paese in cui si arriva come di altre nazioni. La ricchezza di una città come Roma sta proprio in questi dettagli.

tivoli roma

A Roma puoi trovare una gigantesca gamma di  offerte culturali e non le si può abbracciare tutte in un paio di giorni. Il tempo raccomandato per vistare Roma è dai sette ai dieci giorni, considerando che saranno intensi, fatti di lunghe passeggiate così come di viste a vari luoghi storici di rilievo.

I musei ovviamente sono obbligatori se si è a Roma. Preparati inoltre a provare una delle migliori cucine italiane del paese, deliziosi caffé e vini selezionati.

La vita notturna inoltre a Roma è tra le più frenetiche: clubs, bar, concerti. Jazz, rock, garage, reggae… le possibilità sono infinite. In più, nonostante sia il centro di una religione tanto conservatrice come quella cattolica, Roma sta aprendo sempre di più la sua “mente collettiva” alla comunità gay e lesbica, e offre varie feste, dicoteche e luoghi di incontro per la comunità LGBT.

Roma  ogni volta di più cresce e in questo modo offre nuove alternative al vistante, di qualsiasi coordinata sia.

Se poi quando sei a Roma desideri sconnettere dal caos stesso di Roma per un giorno, beh, allora non c’è niente di meglio che visitare il bel paese di Tivoli, che si trova ad appena 30 chilometri dalla capitale italiana. Oltre ai paesaggi  affascinanti  offerti dalla natura a Tivoli potrai conoscere e passeggiare per Villa Adriana e Villa d’Este, entrambe nominate patrimonio culturale dall’UNESCO per la loro imponente bellezza e valore storico.

Allo stesso modo a Tivoli potrai trovare la famosa Rocca Pia, una fortezza del XV secolo che fu costruita per ordine del Papa Pio II.  Vi è inoltre il Tempio di Vesta, dea del fuoco e del focolare domestico.  Ancor più impressionante, sempre a Tivoli, è il santuario dedicato ad Ercole datato II secolo a.C.  Quando sarai lì lo troverai in rovina ma a suo tempo fu una delle costruzioni più grandi d’Italia. Anche la cattedrale di  San Lorenzo è molto vicina e offre un luogo di raccoglimento per le persone religiose o semplicemnte interessate  alle sue imponenti cupole e all’arte sacra.

Il viaggio da Roma a Tivoli si può fare in auto, treno o autobus. Puoi usare il mezzo di trasporto che più ti conviene e che meglio si adatta al tuo budget, o combinarli. Il prezzo dipende dalla strada che scegli ma in ogni caso vale la pena fare questo tragitto. E’ preferibile partire nelle prime ore del mattino, in modo da poter  fare un giro ben organizzato, con pause e soprattutto senza tanti turisti intorno.

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Le passeggiate romane di Stendhal

December 23, 2011 By: romeblogger Category: Roma

Stendhal è lo pseudomino più famoso tra quelli utilizzati dallo scrittore francese Henri Beyle. Con questo nome firmò la maggior parte delle sue opere dedicate all’Italia. Nato nel 1783, questo inquieto letterato dalla movimentata vita amorosa (si conoce il nome di almeno dieci delle sue amanti) è considerato uno dei padri del Realismo. I suoi titoli più celebri sono “La certosa di Parma” del 1829 e “Il Rosso e il Nero”, però ciò che ci interessa oggi è “Passeggiate romane” del 1829, un saggio scritto in chiave diaristica che ci riporta le sue impressioni sulla città eterna.

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Stendhal, che brillava nell’arte della conversazione, passò vari anni al servizio dell’esercito di Napoleone, dove svolgeva incarichi diplomatici. La caduta del governante lo condusse a trasferirsi in Italia nel 1814, dove avrebbe vissuto per sette anni. Innamorato del paese ne fece il tema principale dei suoi scritti durante la sua permeanenza, nacquero cosí “Storia della pittura in Italia” un trattato di critica d’arte, e “Roma, Napoli e Firenze”, un libro di ricordi personali legati a queste città.

Espulso dal paese per motivi politici nel 1821, vi tornerà nuovamente nel 1830 come Console di Francia a Trieste. Un anno dopo si trasferirà a Civitavecchia, vicino a Roma, dove scriverà alcune delle sue migliori opere. Nonostante passò i suoi ultimi anni a Parigi lo scrittore continuò a  mantenere una stretta relazione con l’Italia, dove viaggiò spesso nel corso della sua vita.”Passeggiate romane” è considerata la migliore guida di viaggi sulla capitale italiana. L’autore era un grande conoscitore di questa metropoli e realizzò un esaustivo ritratto  della Roma del XIX secolo, in linea con le sue opinioni. Il percorso che ci propone inizia dal Colosseo, “le vestigia più belle della città romana”, per dirlo con le parole dello scrittore.

L’itinerario continua sulle tracce delle rovine antiche, tra cui spiccano:

Il Pantheon di Agrippa (tempio costruito nel 27 a.C. in omaggio agli dei e ricostruito posteriormente per ordine di Adriano) fu Ideato per unire l’uomo con il divino e, soprattutto,  con l’imperatore, considerato un dio. E`uno degli edifici più belli e meglio conservati dell’antichità, un modello per l’architettura occidentale.

Gli Archi di Trionfo, eretti per celebrare le vittorie nell’antica Roma,  durante l’Impero arrivarono ad essere trentasei, raggiungendo complessità  costruttive sempre più elevate  con l’andare del tempo. Attualmente la città ne conserva cinque. Il viaggio prosegue alla  scoperta di alcuni capolavori pittorici, con particolare attenzione agli affreschi di Raffaello, Annibale Carracci e  Michelangelo, autore dell’ arcinota volta della Cappella Sistina.

La nostra passeggiata ci conduce quindi attraverso le creazioni più importanti dell’ architettura moderna: Palazzo Farnese, le chiese di San Pietro e Santa Sabina, e così via. Per concludere non poteva mancare una vista alle statue antiche, come la Pietà del Vaticano, l’Apollo, l’angelo del Castello di Sant’Angelo e il gruppo scultorico del Lacoonte e i suoi figli. Stendhal considerava imprescindibile anche una visita al Mosé di Michelangelo, nella Basilica di San Pietro in Vincoli, così come alla tomba di Clemente XIII, opera di Antonio Canova commissionata dal principe Rezzonico.

 

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Passeggiare per Roma accompagnato dalla preziosa guida dello scrittore e leggere i suoi passaggi nei luoghi che ci descrive è un’esperienza indimenticabile che potrà vivere se affitta uno dei nostri appartamenti a Roma

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Dove bere il miglior caffè a Roma

December 22, 2011 By: romeblogger Category: Roma

Andiamo per un attimo a Coffee and Cigarettes di Jarmush. Sigaretta, caffè e nicotina: il trittico si impone in gran parte di questo geniale film. Come scordarsi dell’indimenticabile scena in cui Iggy Pop e Tom Waits parlano delle volte che hanno smesso e riiniziato a fumare a causa del caffè. Sembra che uno attragga l’altro. Senza dubbio il caffè viene preferito da molte più persone al mondo grazie al suo sapore, ai suoi effetti e agli spazi ad esso collegati, come il risveglio, per iniziare la giornata, dopo pasto, per aiutare la digestione, per accompagnare un dolce o una chiacchierata in una merenda di metà pomeriggio o per affrontare la notte svegli per lavorare o leggere.

caffe roma

L’uso del caffè come bevanda ebbe inizio probabilmente in Etiopia, per poi sbarcare in Egitto e in tutto il nord Africa. Nel 1500 aveva già raggiunto Turchia e Persia ed è durante il XIV secolo che, grazie all’apogeo del commercio tra il mondo islamico e la Serenissima Repubblica di Venezia, il caffè arriva alle coste italiane per poi diffondersi in tutta Europa. Si racconta che allora, a causa degli effetti stimolanti della bevanda, diversi gruppi religiosi in voga al tempo cercarono di proibirne l’uso. Nonostante la pressione esercitata, a Venezia venne aperta la prima bottega nel 1645.

Oggi giorno il caffè è la bevanda per eccellenza italiana. Bere un caffè a Roma, grazie all’eccellente preparazione e al servizio impeccabile di alcuni bar è da considerarsi un vero e proprio lusso per il palato. Se sei un appassionato di caffè ti diamo alcuni consigli per la tua prossima vacanza a Roma.

Sant’Eustachio Caffè: ubicato nel centro di Roma, di fronte al palazzo del Senato della Repubblica italiana, a pochi passi dalla piazza Navona, il locale serve dal 1938 il caffè più buono della città e si occupa dal 1948 della torrefazione delle varie miscele provenienti da diverse produzioni.

Caffè Greco: un altro locale più che tradizionale dove degustare caffè dal 1760. Da qui, tra i tanti, sono passati Stendhal, Wagner, Gogol e Goethe. Ti sentirai immerso in una delle scene della Dolce Vita.

Caffè della Pace: a pochi passi da piazza Navona il caffè aprì le porte nel 1860. Visitato da diverse personalità del mondo dell’arte e della cultura, il Caffè della Pace offre una deliziosa terrazza dove degustare caffè appena macinato delle diverse miscele proposte. Romantico e affascinante, ideale per rilassarsi al tramonto.

Sono forse questi i tre locali dove poter degustare il migliore caffè della capitale italiana. Esplora la città e le sue meraviglie: non perderti la sorpresa di un buon caffè all’aria aperta.

 

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La Traviata a Roma

December 20, 2011 By: romeblogger Category: Roma

Il 30 dicembre 2011 si terrà un concerto d’opera a Roma, e non uno qualsiasi dal momento che si tratta de La Traviata, una delle maggiori opere di tutti i tempi e, senza dubbio, una delle preferite dal pubblico. La Traviata è nota in tutto  il mondo tanto per la storia d’amore come per la sua musica che rimane facilmente in testa.

traviata roma

E’ un’opera basata sul libro di Alexandre Dumas  (non il padre, il figlio) La signora delle camelie, pubblicato nel 1852. Questo racconto appartiene al genere del Realismo e fu uno dei primi a segnare il passaggio dal genere precedente, il romanticismo.  Si tratta di una storia ispirata alla vita reale dell’autore e in cui  vi sono incontri e discordie ma soprattutto molto amore. E’ ambientato nel mondo dell’alta società francese, in particolare a Parigi, dove nacque e visse l’autore del libro, Alexandre figlio.

Gli accordi de la Traviata sono stati  utilizzati  in spot pubblicitari, nel cinema, in altre canzoni, in feste popolari e molte persone in tutto il mondo sanno canticchiarli e li ballano allegramente.

Gli autori dell’opera sono Giuseppe Verdi per la musica e Francesco Maria Piave per il libretto scritto in italiano,  testo successivamente tradotto in molte altre lingue. L’opera nel 1880 venne messa in scena esattamente come era stata ideata dai suoi due autori: in stile realista e in tre atti. Nonostante fosse stata messa in scena per la prima volta nel 1853 in un primo momento gli investitori non considerararono remunerativo che l’opera appartenesse al realismo, un genere ancora sconosciuto. Solo dopo si resero conto che avevano tra le mani la possibilità di cambiare per sempre la storia della musica. Quando capirono che i due giovani musicisti avevano sperimentato un nuovo stile musicale decisero di appoggiarli.

Chiudere l’anno approfittando di buona musica è un eccellente maniera di finire un ciclo ed iniziarne un altro. Inoltre l’opera ha un fascino speciale che seduce l’udito del pubblico ma anche lo sguardo ed i sentimenti.  Questa volta l’opera sarà messa in scena nella chiesa di San Paolo dentro le Mura, a Roma. Il nome di questa chiesa,  “dentro le mura”, deriva dal fatto che fu la prima chiesa non cattolica ad essere costruita all’interno delle mura antiche di Roma, ragion per cui è un simbolo della storia universale. Questa struttura ospita ogni anno vari concerti perchè possiede un’acustica magnifica, l’ideale per ogni buon spettacolo musicale.

L’appuntamento è il  30 dicembre alle 20.30. Gli ingressi possono essere acquistati anticipatamente su Internet . Per maggiori informazioni è possibile vistare la pagina web della chiesa  http://www.stpaulsrome.it/

 

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Se non volete perdervi quest’opera maestra dal titolo “La Traviata” affittate appartamenti a Roma e avvicinatevi alla Chiesa di San Paolo dentro le Mura per godervi il concerto. E’ un ottimo programma per chiudere il 2011.

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I bar preferiti dai romani

December 19, 2011 By: romeblogger Category: Roma

A Roma non è facile definire esattamente cosa differenzi un cafè da un bar. Nei primi di solito vi sono tavoli ed un’ampia gamma di bevande di ogni tipo, mentre nei secondi è più frequente che i clienti si siedano al bancone per assaporare fugacemente l’ennesimo espresso della giornata, visto che probabilmente in nessun posto più che nella capitale italiana il caffè, quasi una religione, è così importante.

bar <b>preferiti</b> romani

Ne consegue che il livello di dolce vita raggiunto dai  romani è talmente sofisticato (sia per quanto riguarda il caffè che per l’arte di prendere l’aperitivo prima dei pasti) che bisogna rimanere aggiornati sui locali più frequentati, se si vuole aggiungere alla propria permanenza in città anche un’esperienza estetica che va oltre la porta dei musei, e che mostra come vivere la vita come se fosse un rituale drammatico che regala valore e senso all’esisitenza.

Il Baylon Café (Via di San Francesco a Ripa, 151) è uno degli ultimi must nel sempre popolare e animato quartiere di Trastevere, uno degli autentici polmoni della Roma più autentica. Si tratta del luogo perfetto per trascorrere le ore morte tra il pranzo e la cena durante le quali si ha una voglia invincibile di mangiare qualcosa di salato. L’aperitivo, che spesso finisce per sostituire il pasto propriamente detto, raggiunge qui un livello molto speciale, ed in questo fenomeno è da includere la estrema simpatia dei camerieri, gradevolissimi. Come se ciò non bastasse, la mattina presto il Babylon è un posto ideale per bere il primo caffè della giornata, il suo cappuccino gode di una fama leggendaria.

Di aspetto più funzionale e modesto, il Boccone, situato nel centro della città, in Piazza di Pietra, vicino al Panteon, è conosciuto a livello popolare come il paradiso dei panini e dei sandwich. Vale la pena visitarlo anche solo per la vista che offre delle undici colonne del Tempio di Adriano che ornano la piazza, ma i romani che lo frequentano per i suoi piatti da asporto più che pensare alle glorie dell’antica Roma hanno in mente lo splendore dell’iimpressionante menu di panini indimendicabili, consumati al bancone situato appena fuori dal locale.

Non molto lontano, per l’inevitabile drink notturno dopo aver lavorato, il Bar del Fico, situato nella piazza omonima, è il posto preferito dai professonisti romani, che vi si recano attirati dal suo celebre spumante, il prosecco, servito appropriatamente in coppe da champagne. Si dice che sia buona idea giocare alla lotteria la notte che si riesca a conquistare un tavolo nella sua richiestissima terrazza.

Infine citiamo l’ambiente culturale ed artistico del Caffé Fandango (Via dei Prefetti, 22), luogo perfetto per bere un caffè in stile più continentale, cioè spaziosamente e per lungo tempo, in contrasto con le abitudini più frettolose de romani.

 

 

 

 

 

 

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Quando affitti appartamenti a Roma non tralasciare di visitare questi locali, se vuoi conoscere il lato più genuino ed autentico di questa città assolutamente straordinaria.

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Caravaggio a Roma

December 14, 2011 By: romeblogger Category: Roma

In occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto con il nome di Caravaggio, la città di Roma (culla della creazione artistica di questo celebre personaggio) celebra la sua opera con la mostra “Roma al tempo di Caravaggio” e, contemporaneamente, propone una mostra di un artista contemporaneo che dagli inizi della sua carriera professionale si ispira all’opera del grande pittore del secolo XVI: Moreno Bondi.

roma caravaggio

Nato a Carrara, città patria del marmo e della scultura, crebbe in Toscana, terra che fu un tempo la culla del Rinascimento, uno dei movimenti artistici italiani che ebbero maggior influenza al di fuori dei confini del Paese. Entrambe le città influenzarono enormemente il suo gusto artistico, orientando la sua indagine concettuale e formale principalmente sullo studio delle opere del passato, che sviluppò con una straordinaria minuzia. Moreno Bondi, di fatto, si dedicò per anni allo studio dei manuali del Cinquecento e del Seicento, effettuando un gran lavoro di sperimentazione relazionato con in materiali (oli, resine, pigmenti) che i grandi maestri del passato combinavano come fossero alchimisti, trovando formule che in seguito custodivano come preziosi segreti. Scoprire queste formule, o almeno una parte di queste, è stato lo scopo principale dell’investigazione artistica di questo instancabile pittore contemporaneo.

Oggi l’artista vive e lavora a Roma, città nella quale si trova il suo atelier e dove insegna all’Accademia delle Belle Arti. I risultati da lui raggiunti, dopo un attento studio della pittura di Caravaggio, si sono perfezionati nel corso di decenni di investigazione accademica e sperimentazione pratica. Questo studio si nota nella rappresentazione dei corpi che appaiono nelle opere di Moreno Bondi e nel suggestivo contrasto tra luce e ombra che è la ragione per la quale qualcuno ha azzardato la definizione di Caravaggio contemporaneo.

La mostra “La luce e l’ombra di Caravaggio nel contemporaneo” avrà inizio il 14 dicembre nell’antico refettorio quattrocentesco di Palazzo Venezia, a partire dalle 17:30, per concludersi il 15 gennaio 2012. L’ingresso è gratuito e si può visitare la mostra dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Nel suggestivo spazio espositivo si presenteranno 15 imponenti tele di lino accompagnate da 16 oli in formato piccolo, nei quali vengono rappresentate preziose scultura in marmo di Carrara, realizzate da Bondi in persona. Si tratta di una mostra che propone un’interessante rielaborazione di certe tecniche utilizzate anticamente e che unisce il virtuosismo con un forte senso estetico e una sensibilità quasi spirituale. Per ulteriori informazioni visita la pagina web ufficiale: www.morenobondi.it.

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Quindi, se hai preso in affitto appartamenti a Roma per trascorrere alcuni giorni di vacanza nella meravigliosa capitale italiana non perderti questa mostra. Ti raccomandiamo di approfittare del tuo soggiorno per conoscere l’opera del “nuovo Caravaggio italiano”, anche per constatare di persona se si è d’accordo con questa definizione.

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