Roma

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Opera Madama Butterfly a Roma

February 14, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Il Teatro dell’Opera di Roma presenta Madama Butterfly di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giocosa. L’opera è diretta da Pichas Steimberg, famoso direttore dell’Orchestra Sinfonica di Radio Vienna e dell’Orchestre de la Suisse Romande. Madama Butterfly verrà interpretata da Daniela Dessì, la soprano italiana più applaudita in Italia e non solo. Dopo aver vinto nel 1980 il Concorso internazionale indetto dalla RAI, ha esplorato diversi repertori, passando dal barocco a eroine delle opere di Verdi e Mozart.

madama butterfly

La donzella Zuzuki sarà interpretata dalla mezzosorprano Anna Malavasi; l’ufficiale B.F. Pinkerton sarà interpretato dal tenore Alexey Dolgov. L’opera vede inoltre la partecipazione dell’Orchestra e Coro dell’Opera. Madama Butterfly è un’opera in tre atti che si basa sull’omonimo racconto di John Luther Long e il romanzo di Pierre Loti, Madame Chrysanthème. Originariamente l’opera venne scritta in soli due atti e la prima alla Scala di Milano nel 1904 fu un vero insuccesso. Sia la critica che il pubblico la considerarono un’opera incompleta, nonostante gli interpreti fossero il tenore Giovanni Zenatello e la soprano Rosina Storchio. Secondo le opinioni dell’epoca l’insuccesso fu dovuto al fatto che gli attori non ebbero tempo per provarla adeguatamente. Il clamoroso fiasco portò Puccini ad apportare cambiamenti, tra cui la divisione del secondo atto.

 

Nel 1906 si portò l’opera nelle città più importanti dell’epoca; nel 1907 Puccini apportò ulteriori cambiamenti che diedero luce alla versione finale, quella che ancora oggi viene portata sui palcoscenici. La trama si basa sul dramma dovuto all’inganno dell’ufficiale della marina degli Stati Uniti B.F. Pinkerton alla giovane quindicenne Cio-Cio San, che sposa a Nagasaki appena sbarcato. L’opera si apre quando Pinkerton affitta una casa sulle colline della città per vivere con Cio-Cio San, ribattezzata Madama Butterfly. Mentre per lei il matrimonio è un serio compromesso per tutta la vita, per Pinkerton è solo un’avventura temporanea che finirà nel momento in cui trovi una ragazza statunitense degna della sua condizione.

 

L’atto secondo si basa sull’attesa angustiosa di Madama Butterfly che aspetta il ritorno di Pinkerton, partito da Nagasaki dopo il matrimonio. L’arrivo del console Sharpless con una lettera dell’amato la riempie di emozioni e prima di finire di leggerla, ella confessa che ha avuto un figlio da Pinkerton. Il terzo atto si basa sull’arrivo di Pinkerton, della sposa Kate e del console statunitense che chiede a Madame Butterfly che consegni il bambino perché venga educato dalla coppia. Pinkerton decide che non può chiedere questo a Cio-Cio San e in maniera codarda invia Zuzuki, il console e Kate a chiederle il figlio. Madame Buttefly non si oppone e consegna il figlio suicidandosi con il coltello del padre nello stesso momento.

Per maggiori informazioni: http://www.operaroma.it/stagione/stagione_2011_2012/madama_butterfly

 

 

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Un’ottima alternativa per alcuni giorni di riposo invernale è una gita a Roma a cui potrete aggiungere una tappa al Teatro dell’Opera. Affittate uno degli appartamenti a Roma e non perdetevi una delle opere più conosciute a livello internazionale.

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Sidi Larbi Cherkaoui a Roma

February 13, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Per tutto il mese di febbraio, e i primi due giorni di marzo, l’Auditorium Parco della Musica di Roma presenta interessanti opere di danza, in occasione dell’iniziativa Equilibrio. Festival della Nuova Danza, giunta ormai alla sua settima edizione, che si prefigge di mostrare lo scenario attuale della danza contemporanea di tutto il mondo.

sidi <b>larbi</b> roma

Per tutto il mese si potrà assistere alle rappresentazioni su palco di nuovi rappresentanti di questa disciplina artistica, uniti a grande maestri della scena internazionale. Quest’anno, la direzione artistica sarà assegnata a Sidi Larbi Cherkaoui.

Sidi Larbi Cherkaoui è un ballerino e coreografo di danza contemporanea, di origine marocchina, nato ad Anversa, in Belgio, nel 1976. Una sua particolarità è quella di aver cominciato la sua carriera all’età di 16 anni, a differenza di altri ballerini che cominciano la formazione artistica ben prima dell’adolescenza, e devono passare diversi anni di lavoro fisico e mentale prima di salire su un palcoscenico. Le prime apparizioni pubbliche di Cherkaoui furono nella televisione Belga, come ballerino e cantante. Subito dopo comincia a studiare danza contemporanea.

Il suo particolare gusto per i movimenti caratterizzati da un’alta flessibilità, simili al contorsionismo, lo ha portato a lavorare in compagnia di hip hop e jazz moderno, concentrando la sua attenzione sui concetti di multiculturalità e differenza.

Il suo attuale lavoro artistico è conosciuto internazionalmente per aver incorporato alla danza elementi di altre discipline, sempre collegate alle arti rappresentative, come i movimenti della sua opera Sutra, creato in collaborazione con lo scultore Antony Gormley. Per realizzare quest’opera si è trasferito in Cina per imparare direttamente dai monaci del monastero Shaolin alcuni dei suoi movimenti e il dominio sul corpo. Ha inoltre lavorato come coreografo, nella sua prima opera Società Anonima, accompagnato dalla musica di Jacques Brel.

Il programma che ha sviluppato Sidi Larbi Cherkaoui per Equilibrio. Festival della Nuova Danza è in accordo a figure della danza interpretate da giovani artisti provenienti dalle correnti più “pioniere” della danza, del teatro e del circo.

Durante l’overture presenterà la sua ultima creazione Tezuka, ispirata al disegnatore di cartoni animati per la televisione, e creatore di un’estetica globale, Osamu Tezuka. E’ un’opera interessante sul lavoro del creatore di Astro Boy, dove Cherkaoui giustappone differenti storie e momenti, come la questione nucleare e la crisi della centrale di Fukushima, ma tutto è incentrato sull’opera e sulle creazioni di Tezuka, soprattutto quando i ballerini si disegnano il corpo, si pitturano l’uno con l’altro e si muovono come se fossero pennelli. E’ una creazione molto interessante di danza moderna, dove il movimento armonico si sposa con il multimediale.

Ci sarà inoltre uno spazio dedicato alla danza e al video, in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi. Tra gli invitati ci sarà l’enfant terrible della danza contemporanea Dave Saint-Pierre, con la sua opera Un po’ di tenerezza, Bordello di merda!, dove i ballerini si esibiscono nudi, sia di corpo che di anima.

Questo festival apre la danza contemporanea e sperimentale a tutti quelli che sentono e immaginano con passione l’espressione del movimento.

Per maggiori informazioni: http://www.auditorium.com/eventi/festival/5102953

 

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Se vi piace la danza, e volete viverla, affittate uno degli appartamenti a Roma e godetevi questo spettacolo di classe mondiale. Prenotate per tempo, però, o rimarrete senza posto.

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Carnevale a Roma

February 09, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

L’antica tradizione del carnevale torna come tutti gli anni per invadere le strade, generare festa, ritmo e sfrenatezza. L’antica tradizione del carnevale deriva da tempi immemorabili, senza dubbio una chiara dimostrazione del sincretismo tra adorazione pagana e credenze d’origine cristiana. Il principale scopo del carnevale è certamente quello di consegnarsi completamente agli eccessi del cibo, del bere, della festa e del ballo, così come ai piaceri sessuali proibiti, il tutto prima della Quaresima, periodo di raccoglimento che precede la Settimana Santa durante la quale si ricorda la crocefissione, morte e resurrezione di Gesù Cristo.

carnevale roma

Forse la festa inizialmente aveva connotazioni pratiche; prima di entrare in un periodo di approssimativamente quaranta giorni in cui si digiuna e si rifiutano tutti i cibi e le bevande che inducono al piacere, in memoria dei  quaranta giorni che Gesù passò nel deserto  tentato più volte da Lucifero. Così, gli ultimi giorni prima della Quaresima, nei quali ancora vi erano cibo e bevande dappertutto, non c’era altra soluzione che finire tutto prima dell’inizio del periodo di digiuno. Così in una festa colorata, tra cibo, bere e tanti altri eccessi, si “peccava” prima di entrare in un periodo di riflessione e raccoglimento e di essere ovviamenete perdonati e salvati dal corpo di Cristo e dal suo sacrificio.

La tradizione a Roma fu vibrante e costante, si trattò probabilmente di uno dei carnevali più grandi del mondo. Persino Goethe ne scrisse nel 1787, così come tanti altri importanti scrittori durante il XIX secolo. Le maschere, il colore, lo splendore dei balli e dei festeggiamenti all’aria aperta, furono senza dubbio una fonte d’ispirazione per scrittori, artisti e musicisti.

E’ facile rispondere che  il carnevale è tornato  al centro della vita romana nel XXI secolo per questioni morali. Esplorare il carnevale significa esplorare l’incosciente. Al centro della maschera si trova il principio della libertà che può alterare comportamenti, situazioni, credenze, atti.

Come direbbe Oscar Wilde: “L’uomo è meno sè stesso quando parla in proprio nome. Dategli una maschera e vi dirà la verità”. La tradizione del carnevale non fa altro che confermare questo aforisma, momento di spazio tempo in cui la libertà e la sfrenzatezza infine si fondono. Così i carnevali e feste di questo genere fanno esplodere la repressione causata dal sistema religioso e politico. Così è stato e così è ancora. Nelle regioni di tutto il mondo le funzioni della maschera trascendono il semplice atto di celebrazione  e festa per tornare ad essere strumenti rituali che possono indurre alla rivoluzione o all’estasi di gruppo. Per maggiori informazioni sul carnevale di Roma vista la seguente pagina web: http://en.carnevale.roma.it/

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Trova appartamenti a Roma e godi della festa e dei balli tipici del carnevale. Vieni e celebra nella capitale d’Italia una delle tradizioni più antiche del mondo fatta d’allegria e festa.

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Mostra Svestiti di carne a Roma

February 06, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Nel corso dei secoli si è assistito spesso al massacro di artisti, filosofi, pensatori, scrittori, scienziati e attivisti, condannati a morte per aver diffuso le loro idee con forza e coerenza, per aver portato avanti le loro battaglie personali contro una società che le censurava con violenza. A partire da questa drammatica constatazione la mostra “Svestiti di carne” cerca di rappresentare alcuni di questi celebri personaggi attraverso il linguaggio pittorico, conferendo una dimensione artistica ai tragici avvenimenti della storia (anche recente). Così Antonello Morsillo, artista italiano che vive e lavora a Roma, ha deciso di concentrare la sua produzione più recente sulla storia di questi celebri scomparsi, facendo della sua ultima mostra un omaggio al pensiero “controcorrente” , una condanna alla libertà negata.

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Morsillo è nato nel sud Italia (a Foggia) e fin dall’adolescenza si  interessa all’illustrazione, realizzando personaggi per cartoni animati. Alcuni anni più tardi, a Roma, si diploma in grafica pubblicitaria, disegno e pittura e realizza la sua prima mostra personale con la pubblicazione di un catalogo nel 2002. Per quattro anni Morsillo  lavora con la SonyBmg e quest’esperienza gli permette di affermarsi definitivamente come illustratore grazie alla realizzazione di copertine di dischi per cantanti molto popolari in Italia (Milva, Patty Pravo, Luigi Tenco).

Ma è con la mostra “Svestiti di carne” che Morsillo  conquista  una nuova tappa nella sua crescita artistica, unendo l’illustrazione alla pittura e ad una profonda indagine teorica. In questo modo realizza un percorso pittorico e concettuale che ci porta a conoscere da vicino  le uccisioni di Federico García Lorca, Giordano Bruno, Sophie Scholl, Matthew Shepard, Gandhi e molti altri. Morsillo sceglie Ipazia, matematica, astronoma e filosofa dell’antica Grecia che venne letteralmente fatta a pezzi da un gruppo di cristiani, e la rappresenta incinta, come madre della scienza. Troviamo anche Pier Paolo Pasolini, il regista cinematografico e scrittore italiano assassinato nel 1975 da un “ragazzo di vita” e rappresentato con le braccia aperte, come simulando un volo dalla sua “crocefissione”.

Ci sono poi Giordano Bruno, che nel dipinto è senza bocca, al suo posto solo alcuni leggeri segni sembrano restituirgli lentamente la parola, e Sophie Scholl (dirigente e attivista del movimento anti-nazista “Rosa Bianca”) rappresentata con una rosa bianca in bocca, legata da un filo di spine che la condanna al silenzio. La mostra potrà essere visitata fino al 17 febbraio presso la  Biblioteca Rodari, in via Francesco Tovaglieri 237/a (00169).

L’orario d’apertura è dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 13:30 (giorno di chiusura:domenica). Troverete maggiori informazioni alla pagina: www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=7619

 

 

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Allora, se vi trovate nella bella capitale d’Italia, non perdetevi questa interessante mostra!Altrimenti vi consigliamo di affittare appartamenti a Roma e di venire a godervi una vacanza in questa città, per scoprire tutte le iniziative culturali e artistiche che offre.

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Roma e il potere della musica, nei viaggi e nella memoria.

February 01, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Un studio pubblicato recentemente sulla rivista del Dipartimento di Fenomenologia Psicologica dell’Università di Portland, ad opera del professor Hoyu Horoku, ha rimesso in evidenza il dibattito sull’ineguagliabile potere della musica di trasportarci lontano dal tempo presente, e trascinarci, come succede nella maddalena proustiana (ricordiamo la parte centrale dell’opera, in cui troviamo la famosa sonata di Vinteuil, non solo nella relazione tra Swann e Odette, ma anche nello stesso cuore di “Alla ricerca del tempo perduto”), nel lontano passato, a rivivere intensamente eventi lontani nel tempo.

roma <b>musica</b> <b>viaggi</b> memoria

Secondo gli esperimenti del professor Horoku, quello che spiega la sorprendente forza emozionale della musica, capace di trascendere le barriere temporali, è collegato con la medesima parte del nostro cervello preposta all’immagazzinamento e alla lettura dei ricordi del passato (situata nella corteccia prefrontale mediale), che di fatto rappresenta il centro di interconnessione tra la musica e i nostri ricordi ed emozioni. I risultati della ricerca, tuttavia, non sembrano aggiungere granchè a quanto già scoperto in precedenza dal professor Peter Janata nel Centro per la Mente e il Cervello dell’Università della California, e, oltre a possibili applicazioni su pazienti che soffrono di malattia quali l’Alzheimer, che potrebbero ricevere aiuto mediante elenchi digitali di musica personalizzata legata ad eventi passati, apportano ben poche aggiunte a quanto già detto sull’argomento da parte di scrittori, pensatori e artisti durante il corso della storia.

In effetti, argomenti quali la già menzionata descrizione di Proust dell’effetto della sonata di Vinteuil, le nozioni pitagoriche riguardanti le vibrazioni dei corpi e la musica delle sfere, o la teoria delle corde della fisica contemporanea, sembrano avvicinarsi in maniera più affascinante e fertile all’essenza dell’enigma.

Sia quel che sia, uno dei dischi più evocativi, rinfrescanti, capricciosi e nostalgici pubblicati lo scorso anno è stato sicuramente “Rome”. In quest’album il prestigioso musicista e produttore Danger Mouse, anche conosciuto come Brian Murton, e il compositore italiano di colonne sonore Daniele Luppi, hanno espresso, dopo oltre cinque anni di lavoro portato avanti nel più fitto segreto, il loro amore per la musica dei film italiani degli anni sessanta e settanta. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro a stretto contatto con i musicisti che hanno interpretato gli spartiti originali di Ennio Morricone (il compositore più celebrato di una terna composta da artisti del calibro di Piero Umiliani, Bruno Nicolai e Piero Piccioni), e al reclutamento di talenti quali Norah Jones e l’ex componente dei White Stripes, Jack White, per l’interpretazione delle tracce.

“Rome” è stato registrato seguendo la tecnologia dell’epoca alla quale si intende rendere omaggio, negli studi Forum della capitale italiana, situati in un’antica chiesa dove in passato lavorarono i compositori italiani sopra menzionati, con la cui musica sono relazionati i ricordi d’infanzia di Luppi e, in maniera minore, di Danger Mouse.

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Questo rende il disco particolarmente appropriato per illustrare le connessioni tra musica e memoria, e rappresenta una colonna sonora difficilmente superabile quando si pensa di affittare uno degli splendidi appartamenti a Roma

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Fotoreportage: Steve McCurry a Roma

January 31, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Il Museo di Arte Contemporanea di Roma MACRO mette in mostra fino al 29 aprile, al Centro di produzione culturale La Pelanda, l’opera del fotografo statunitense Steve McCurry. L’esposizione è un omaggio a uno degli esponenti più importanti del fotoreportage contemporaneo che ha ricevuto in varie occasioni il premio World Presso Photo, uno dei riconoscimenti più considerevoli al mondo.

fotoreportage <b>mccurry</b> roma

L’opera di McCurry è ampliamente conosciuta in Italia ed è diventata un punto di riferimento per gli amanti del fotoreportage, nonché dei giovani che hanno potuto vedere il mondo attraverso i suoi occhi. È stato questo il motivo per cui il Museo MACRO ha voluto mettere in mostra l’opera di questo artista: un omaggio tutto all’italiana al grande fotografo.

L’esposizione è commissariata da Fabio Novembre che ha selezionato personalmente i 200 migliori lavori di McCurry nei suoi 30 anni di professione. A parte l’immancabile ritratto della bambina afgana dagli occhi verdi, verranno presentate una serie di opere più recenti che vanno dal 2009 al 2001, come quelle realizzate in Tailandia e Birmania che includono una serie spettacolare dedicata al buddismo, o quelle realizzate a Cuba.

Steve McCurry è nato a Philadelphia, Stati Uniti, nel 1950. Inizia come fotografo per un giornale locale. La sua prima incursione fuori dagli USA la realizza in India dove realizza un interessante lavoro che ha l’obiettivo di catturare il complesso mondo delle caste e la miseria nel mezzo della bellezza scenica ed estetica data dal paesaggio e dalla cultura ancestrale. Nel 1978 si trasferisce in Afghanistan dove rimane fino al 1992. L’immagine della bambina afgana è la foto che senza dubbio l’ha reso famoso in tutto il mondo: nel 1985 il National Geographic la pubblica e la ripercussione mediatica è notevole. Viene riprodotta da tutti i mezzi dell’epoca e negli anni successivi viene considerata una delle immagini più importanti del XX secolo.

Questa fotografia è stata fatta da McCurry a Sharbat Gula, una bambina di 12 anni dell’etnia Pashtun in un campo profughi in Pakistan. Venne a conoscenza del suo nome 20 anni più tardi quando, tornato in zona, la ritrovò a 30 anni con tutti i segni delle fatiche e dei dolori della guerra sul viso.

McCurry lavorerà poi in zone di guerra come Beirut, la Cambogia, il Kuwait, l’ex Jugoslavia e la zona dei Balcani. Le sue fotografie ci raccontano gli orrori della guerra e la perdita dei limiti della ragione che si producono attraverso questi conflitti.

 

Per maggiori informazioni: http://www.macro.roma.museum/mostre_ed_eventi/mostre/steve_mccurry

 

 

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Affittate uno degli appartamenti a Roma e godete del clima temperato della città nonché della vasta offerta culturale.

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Romeo e Giulietta a Roma

January 27, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Dal prossimo 31 gennaio al 12 febbraio il Teatro Eliseo a Roma mette in scena una delle opere maestre del grande scrittore inglese William Shakespeare, la storia d’amore più conosciuta al mondo: Romeo e Giulietta.

romeo-julieta-roma

È praticamente impossibile sapere o provare a calcolare tutti gli adattamenti che sono stati realizzati dal 1597, anno in cui Shakespeare terminò di scrivere l’opera. Forse non tutti sanno che il geniale scrittore e drammaturgo si ispirò ad altri racconti dell’epoca per mettere per iscritto Romeo e Giulietta. All’inizio del XVI secolo, nei paesini italiani e francesi, già si raccontava l’infausta storia dei due innamorati. Il racconto originale è di Matteo Bandello e venne tradotto al francese e all’inglese da diversi scrittori dell’epoca. Shakespeare si limitò a estrarre il meglio da ogni adattamento e ad aggiungere personaggi nuovi creati da egli stesso, per realizzare ciò che oggi giorno è senza dubbio una delle storie d’amore più tristi che abbia mai scritto.

La trama è conosciuta da tutti e si basa sull’amore che nasce tra Romeo Montesco e Giulietta Capuleto. I due amanti appartengono alle due famiglie più influenti della città di Verona, nonché rivali tra loro; ma entrambi cercano di ignorare tutto ciò che li circonda e riescono a portare avanti la loro storia d’amore. Quando vengono scoperti, Giulietta ordisce un piano in cui avrebbe dovuto bere una pozione per fingersi morta e in questo modo poter scappare per sempre con il suo amante. Ma non riesce ad avvisare Romeo che, ignaro del tutto, quando vedere la sua amata in quelle condizioni, si suicida a fianco al letto di morte della sua Giulietta. Essa, al suo risveglio, vede il corpo inerme del suo amato e decide di togliersi anche lei la vita.

Il regista dell’opera che verrà presentata all’Eliseo è Valerio Binasco che dirigerà alcuni dei migliori attori italiani del momento. La musica sarà di Arturo Annecchino che ha composto la colonna sonora di questa triste storia. Romeo viene interpretato dal conosciutissimo Riccardo Scamarcio e Giulietta da Deniz Ozdogan. Il successo è garantito: quale palcoscenico migliore per mettere in atto l’opera di Shakespeare se non il Teatro Eliseo?

Lo spettacolo verrà messo in scena anche il giorno di San Valentino e ovviamente la cosa non è casuale: la capitale dell’antico impero è considerata una delle città a più romantiche al mondo. Può essere l’occasione per festeggiare il giorno degli innamorati in compagnia del tuo partner passeggiando per le vie di Roma, visitando le chiese, i fori romani, il Vaticano e, ovviamente, il Colosseo. Scoprite la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna o fate acquisti nelle belle boutique della città.

I biglietti di ingresso per Romeo e Giulietta possono essere acquistati su http://www.italianticketoffice.it/romeo-e-giulietta-teatro-eliseo-131802l1154377-es.html e oscillano dai 21 ai 36 €.

 

 

Fernando Paterna

Se desiderate assistere alla rappresentazione di Romeo e Giuletta nella capitale italiana, è un’ottima occasione per affittare uno degli appartamenti a Roma La Città Eterna è una capitale multiculturale, piena di vista e di luoghi da visitare. La cucina italiana è conosciuta in tutto il mondo. Non dimenticate di assaggiare un vero gelato prima di tornare a casa.

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Pizza a Roma

January 25, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

La pizza è uno di quei cibi che si trovano in ogni parte del mondo, così come gli hamburger, la Coca Cola, le patatine fritte. Cibi rapidi che immancabili in ogni angolo del pianeta. La facilità di preparazione, lo squisito sapore e le infinite varietà hanno fatto di questo piatto italiano il cibo preferito di giovani e adulti. Se sei uno di quelli abituati alle pizze di Pizza Hut o di simili catene, devi assolutamente provare una pizza romana a Roma. Qui alcune delle migliori pizzerie nella splendide capitale italiana.

pizza roma

La Montecarlo è una delle pizzerie più ricercate in tutta Roma. Le sue pizze sono preparate con verdure freschissime e in uno degli ambienti più allegri e accoglienti del centro di Roma. Nelle immediate vicinanze di Piazza Navona, questo posto è il punto di partenza di un tour della pizza romana che si rispetti. L’impasto della pizza servita in questo locale, ormai un classico, è leggero e croccante, secondo l’antica tradizione romana.

La pizzeria Baffetto è un altro punto di incontro per un’ottima pizza a Roma. Dal 2004 Baffetto propone una gran quantità e varietà di pizze, così come promozioni per gruppi di quattro o più persone, cene speciali, riunioni, ecc. Oltre alle squisite pizze vengono proposte diverse varietà di pasta e insalata, nonché una grande selezione delle migliori bibite.

Dar Poeta è un altro classico delle pizzerie di Roma. Ubicata in Vicolo del Bologna, questa pizzeria ti conquisterà con le sue antiche pareti in mattoni e il suo ambiente rustico, molto intimo e familiare. I suoi forni a legna garantiscono di una pizza croccante e aromatica.

Da Francesco è un altro punto obbligatorio del tuo tour della pizza. Con una esperienza gastronomica di anni e situata in Piazza del Fico, questa pizzeria offre un servizio estremamente amichevole. Un consiglio: arriva prima delle nove di sera, si riempie facilmente.

La Gatta Magiona è, per dirla così, una pizzeria per commensali sperimentali. Le combinazioni e gli elementi utilizzati nella preparazione delle sue pizze cercano di avvicinare questa specialità tradizionale ai gourmet contemporanei, giocando con nuovi elementi e colori, partendo dalla ricetta classica.

Come puoi vedere le possibilità per gustare una deliziosa pizza a Roma  sono infinite. Per tutti i gusti e i prezzi, non puoi non provare una croccante e autentica pizza romana durante il tuo soggiorno nella favolosa capitale italiana. Grazie alla sua praticità e alle dimensioni, ogni passeggiata può inoltre trasformarsi in un’occasione per mangiare questa delizia: comprare una pizza da portar via, anche a rischio di mangiarla fredda durante un’escursione alla scoperta delle bellezze della città, non ha prezzo, se si tratta di una pizza ben fatta.

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Prendere in affitto appartamenti a Roma significa godersi al meglio la sua ottima cucina, la straordinaria bellezza delle sue vie e delle sue piazze, dei musei e delle gallerie. Roma continua a essere fonte d’ispirazione per i migliori cuochi e chef di tutto il mondo.

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Roma Alternativa

January 24, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Guardare Roma come se fosse una vecchia donna che si riposa su un immenso divano di velluto, ornata di flori e frutti mentre uno sfondo di marmi si cela dietro tende di seta è un vero sbaglio. Roma va in minigonna, scarpe da tennis, non è necessariamente una donna, fa le ore piccole, ascolta rock, mangia per strada, è moderna. Roma ospita una cultura alternativa ampia e giovane che ti conquisterà e per molte ragioni. Se cerchi arte, moda, creatività ed avventura, Roma ha senza dubbio tutto ciò.

roma alternativa

Prima di tutto, Roma è certamente una città super ¨gay friendly¨, in cui si trovano centinaia di bar, discoteche e saune dedicate alla comunità LGBT. Se sei gay o lesbica o se ti piace essere semplicemente come vuoi, a Roma troverai una comunità effervescente che cerca festa, flirt e ballo: Europe Multi Club, Skyline e L’Apeiron sono alcuni nomi che devi ricordare per la tua prossima visita.

Per gli amanti del rock, dell’indie, per i metallari ed il popolo grunge, non c’è niente di meglio della scena musicale romana piena di concerti underground ed alternativi, e dei vari negozi di vinili sparsi per la città in cui potrai trovare alcune perle classiche di tutti gli stili musicali. Bisogna sottolineare che in Italia c’è una lunga tradizione di rock progressivo che parte dagli anni ’70, e sono parecchie le antiche edizioni di questo genere che potrai trovare in negozi Elastic Rock, Goodfellas e Just Like Heaven.

Allo stesso modo, se ami la moda e lo “street wear”, fare “shopping” indiscriminatamente tutto il giorno e trovare i capi migliori della stagione, Roma propone un’intensa cultura della moda, che non riguarda solo i suoi negozi più prestigiosi, ma anche le sue stesse strade, in cui giovani provocatori, seguendo i trend “hipster” che invadono il mondo, apportano il proprio tocco personale e sofisticatissimo alla bellezza e all’attitudine della città in cui si muovono. Trova la rarità e il “vintage” a buon prezzo nei negozi di Termini, nel mercato di Porta Portese che si svolge la domenica, e nel mercato di Testaccio.

Se si tratta di arte contemporanea, le nuove tendenze più fresche, e le ultime novità dell’arte italiana, basterà iniziare il tuo itinerario con il MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, che vanta una collezione ampia e varia che ha poco da inviare ai migliori musei d’arte contemporanea del mondo. Qui potrai anche ricevere informazioni sulle gallerie e sui nuovi artisti che espongono nel centro di Roma.

Roma mantiene un viso giovane anche se i tour convenzionali non lo dimostrano. Esplora questa città secondo il tuo ritmo e il tuo stile: Roma è una città che continua ad evolversi e ad osare in favore delle spinte europee più fresche e moderne.

 

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Trova appartamenti a Roma e approfitta delle moderne opportunità che questa città offre ai turisti, soprattutto ai giovani, in cierca di proposte alternative e allo stesso tempo attuali. Roma resta giovane, nonostante il passare degli anni.

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Piatti tipici a Roma

January 20, 2012 By: romeblogger Category: Uncategorized

Vistare Roma è un piacere in tutti i sensi: splendide visite, musica vibrante, architettura antica… insomma, le possibilità non finiscono mai nella capitale italiana. Allo stesso modo, anche per il palato è un piacere provare i piatti classici della cucina italiana che potrete provare in alcuni dei bar e dei ristoranti più conosciuti in città. Come in tutte le grandi città potrete spendere molto o poco in ristoranti, a seconda della vostre possibilità economiche. Tuttavia non rinunciate a provare qualche piatto tipico in uno dei mercati che affollano la città, nei bar o nei ristoranti poco convenzionali di Roma. Esplorare e viaggiare significa provare tutto e da tutte le parti, al prezzo che più vi convenga. Non sempre i ristoranti esclusivi sono i migliori e a Roma la qualità dei piatti preparati è in generale abbastanza alta.

piatti <b>tipici</b> roma

In città potrete trovare trattorie e pizzerie ovunque, così come ristoranti alternativi e vegetariani. La cucina romana è semplice e popolare. Come già saprete in Italia si mangia la pizza come se fosse pane. Però ogni locale ha i propri segreti per cucinare il piatto più conosciuto al mondo. L’essenziale della cucina romana è che è preparata con prodotti freschi, verdure di alta qualità cucinate in maniera tradizionale e moderna, olio e carne fresca. Alcuni antipasti sono abbastanza semplici per cominciare un buon pranzo o una buona cena. Le varietà di piatti di pasta che potrai assaggiare sono pressoché infinite, così come un buon caffè e i dolci fatti in casa.

Alcuni piatti che non puoi non assaggiare a Roma sono i fiori di zucca con mozzarelle e acciughe conditi con olio; i filetti di baccalà li potrete trovare agli aperitivi, da accompagnare con una birra fresca; i bocconcini di baccalà fritti dalla consistenza croccante e salati sono l’ideale per un momento di relax in un bar dopo lunghe camminate .

La pasta alla carbonara è un altro must da non perdersi, nonostante la semplicità della preparazione e degli ingredienti, è un piatto che piace a tutti. Questo piatto di pasta è condito con uova, parmigiano e pancetta; un piatto per un pranzo leggero o per una cena accompagnato da un ottimo vino. La pizza romana è un altro dei piatti classici, come il suo stesso nome conferma. Una massa fina cotta al forno con una spolverata di spezie e servita con un goccio di olio di oliva è uno snack che accompagna tutti gli aperitivi romani e che potete gustare in ogni angolo di Roma mentre passeggiate per questa splendida città. Infine con un delizioso cappuccino, potrete completare il vostro pranzo o la vostra cena e, perché no, iniziare una nuova giornata nella capitale italiana.

 

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Trova uno degli appartamenti a Roma e scopri la tradizione culinaria della città: la cucina italiana fa sempre colpo su tutti!

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